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Barriera Corallina in 'fin di vita'

RISORSE
Barriera Corallina in 'fin di vita'

E’ “altamente improbabile” che la Grande Barriera Corallina possa mai riprendersi completamente dal fenomeno di sbiancamento del 2016 che ha modificato in modo permanente un terzo della sua ecologia a seguito delle alte temperature che hanno ucciso enormi quantità di corallo. A lanciare l’allarme è un nuovo studio condotto da ricercatori australiani. "Abbiamo perso il 30% dei coralli in nove mesi, tra marzo e novembre 2016", dichiara Terry Hughes, autore della ricerca e direttore del Centro di eccellenza per gli studi sulla barriera corallina.

E non è finita, perché - secondo gli scienziati – mentre alcuni coralli sono morti immediatamente a causa delle alte temperature, molti altri stanno continuando a morire, più lentamente. Insomma, la Great Barrier Reef in Australia, parte del patrimonio mondiale Unesco, sta morendo: una vera e propria strage di coralli che minaccia la biodiversità marina più di quanto stimato finora.

Dopo le temperature record registrate nel 2016, Hughes e i suoi colleghi hanno mappato, grazie ai dati satellitari, l'esposizione al calore di 2.300 km al largo della costa nordest dell’Australia dimostrando che, qui, la morte dei coralli è strettamente correlata al fenomeno dello sbiancamento e al livello di esposizione al calore. E se la maggiore quantità di coralli è andata perduta nel 2016, c’è anche la regione centrale della Barriera che sta facendo i conti con un altro evento di sbiancamento di massa nel 2017.

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