Home . Sostenibilita . Risorse . Non solo riciclo, le opportunità del riutilizzo

Non solo riciclo, le opportunità del riutilizzo

Carlo Milanoli (Eurepack), 'R' di Riutilizzo sia la prima delle tre 'R' della sostenibilità

RISORSE
Non solo riciclo, le opportunità del riutilizzo

Dalle cassette in plastica per l'ortofrutta ai contenitori in alluminio per la pizza da asporto, dalla borsa elastica che risolve il problema degli shopper usa e getta agli imballaggi riutilizzabili con materiali riciclati ideali per gli acquisti online. Carlo Milanoli, presidente di Eurepack, spiega all'Adnkronos quali sono le soluzioni e i vantaggi del riutilizzo.

"Lo studio sul riutilizzo degli imballaggi in Italia commissionato da Conai al Politecnico di Milano ha evidenziato che in Italia sono presenti ben 38 diverse declinazioni del riutilizzo, suddivise tra le seguenti tipologie: 37% plastica, 24% acciaio, 18% legno, 11% alluminio, 5% vetro e 5% carta e cartone. Uno dei settori di utilizzo principale è quello del food&beverage, dove giocano un ruolo importante nel comparto ortofrutticolo le cassette in plastica gestite da società di pooling", spiega il presidente del consorzio nato con lo scopo di promuovere la diffusione degli imballaggi riutilizzabili.

Quali i vantaggi del packaging riutilizzabile? "Il primo vantaggio - spiega - è che l’imballaggio riutilizzabile non muore mai effettivamente e come tale non diventa un rifiuto, al contrario invece di quanto succede normalmente con imballi monouso che, una volta esaurito il singolo utilizzo, entrano per definizione nel sistema tradizionale della raccolta differenziata per essere avviati al riciclo o allo smaltimento. Inoltre, non è possibile garantire che la raccolta di tali imballaggi sia efficace al 100%, così come non è possibile garantire che vengano poi effettivamente tutti riciclati. L’imballaggio riutilizzabile invece non entra nel sistema della raccolta differenziata, ma una volta terminato il ciclo di utilizzo, la materia prima viene impiegata nella produzione di nuovi imballaggi".

E' il caso delle cassette di plastica riutilizzabili. "Si stima - continua - che abbiano un ciclo di vita che va dai 10 ai 15 anni e che vengano impiegate a rotazione per 10 volte all’anno. E’ per questo che la cassetta in plastica rappresenta una soluzione realmente ad impatto zero: non c’è nulla di più sostenibile di ciò che di fatto non muore mai e di conseguenza non crea il problema ambientale ed il costo dello smaltimento".

Eurepack punta a coinvolgere il mondo imprenditoriale e istituzionale "per stabilire definizioni precise e normative atte a valorizzare l’operato dei nostri consorziati e a riconoscere il modello operativo da essi proposto come tra i migliori possibili nel mercato attuale". In questa ottica nasce R1-Reuse, continua Milanoli, "rete europea per il riutilizzo degli imballaggi, creatasi per ottenere una regolamentazione europea che riconosca ufficialmente il valore sostenibile del riutilizzo".

"Noi vorremmo che la 'R' di Riutilizzo assurga effettivamente al rango di prima delle tre 'R' della sostenibilità - conclude - In altre parole, che venisse riconosciuto il ruolo centrale che il riutilizzo ha nell’ambito dell’economia circolare, in particolare quando ci riferiamo alla filiera della plastica. Vorremmo che fosse molto ben sottolineato che la plastica, proprio grazie ai sistemi riutilizzabili (contenitori, cassette, pallets), possa essere portata a nuova vita senza perdita di valore economico, al pari di materie prime sotto questo aspetto più 'tradizionali', come vetro, alluminio, acciaio".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI