Home . Sostenibilita . Risorse . Piccoli Raee, 7 italiani su 10 non conoscono il decreto 'Uno contro zero'

Piccoli Raee, 7 italiani su 10 non conoscono il decreto 'Uno contro zero'

RISORSE
Piccoli Raee, 7 italiani su 10 non conoscono il decreto 'Uno contro zero'

(Fotogramma)

Il 73% degli italiani non sa che può consegnare gratuitamente i piccoli Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed Elettroniche (Raee) ai negozi più grandi (con superficie superiore a 400 mq), senza alcun obbligo d’acquisto. È quanto emerge da un’indagine sul livello conoscenza del Decreto “Uno contro zero” realizzata dalla community di Friendz per Ecodom, il principale Consorzio italiano nella gestione dei RAEE.

L'indagine “Mille prove di uno contro zero” si è svolta tra aprile e maggio 2018, ha coinvolto quasi 10.000 utenti (che hanno complessivamente dismesso 1.203 piccoli apparecchi elettrici o elettronici) e si è sviluppata in 3 fasi: la prima esplorativa per testare il livello di conoscenza del decreto, la seconda per invitare a sperimentare il servizio e la terza per valutare l’esperienza di chi ha provato il servizio (in passato o in occasione di questa indagine).

“Il Decreto ‘Uno contro zero’ offre a tutti i Consumatori una modalità semplice e gratuita per smaltire i piccoli Raee in maniera corretta e sostenibile, evitando ogni danno ambientale" afferma Maurizio Bernardi, presidente di Ecodom, che aggiunge: "E’ però necessaria la collaborazione di tutti coloro che entrano in relazione con i Consumatori, dai negozianti alle Associazioni fino ai media, per farlo conoscere il più possibile".

Dall’indagine di quest’anno, sottolinea Bernardi, "emergono due elementi incoraggianti: l’impegno dei rivenditori più importanti nell’offrire questo servizio in modo agile ed efficiente, e l’incremento del livello di conoscenza del Decreto; nel 2017 risultava infatti noto solo a 18 italiani su 100 , oggi a 27 su 100”.

Quanto è conosciuto il decreto “Uno contro zero”. Soltanto il 27,1% degli intervistati sa di questa possibilità, ma la maggior parte di questi (il 67,1%) non l’ha mai sperimentata direttamente. A livello geografico, i siciliani e i sardi sono i meno informati sull’argomento: solo il 23,9% di loro conosce il cosiddetto “Ritiro 1 contro 0”, mentre i più informati sono gli abitanti del Nord Est (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna) con il 28,6%.

Gli abitanti dell’Umbria conoscono il tema meglio degli altri (44,4%), ma l’area in cui il servizio è stato sperimentato di più è sempre il Nord Est, dove il 36,2% degli utenti ha riconsegnato gratuitamente un vecchio apparecchio elettrico o elettronico a un rivenditore. Nel Sud (34,7%) e nelle Isole (36,9%) sono stati segnalati più problemi nel Ritiro 1 contro 0.

I cittadini coinvolti nell’indagine hanno appreso del decreto soprattutto dagli stessi rivenditori di apparecchi elettrici ed elettronici (37,8%). Il 25,5% ha scoperto il servizio su internet, il 13% tramite il passaparola e il 12,2% dalla pubblica amministrazione. Solo poco più del 10% degli intervistati ha saputo del Decreto attraverso tv, radio e giornali.

Quanto “funziona” il servizio. Tra quanti già conoscevano il servizio e lo avevano già sperimentato, oltre due terzi (68,6%) ha trovato rapidamente un negozio più grande di 400 mq per consegnare il proprio Raee e ha usufruito del servizio senza problemi: i negozi risultati più “ricettivi” sono stati Mediaworld (nel 31,1% dei casi), Euronics (18,4%) e Unieuro (15,6%).

Situazione ancora migliore tra coloro che hanno provato a consegnare il proprio Raee reagendo alla sollecitazione di Friendz: nell’83,7% dei casi il negozio è stato individuato senza problemi; ancora Mediaworld in testa nella graduatoria dei negozi più ricettivi (30,8% dei casi), seguita da Euronics (29%) e Unieuro (22,5%).

La riconsegna è stata piuttosto rapida: il 43% ha impiegato meno di un minuto per conferire il suo vecchio apparecchio, mentre il 47,7% ci ha messo tra 1 e 5 minuti. E’ certamente migliorabile l’informazione sul servizio all’interno dei punti vendita: il 57% delle risposte ha segnalato l’assenza di cartelli informativi specifici.

Tra le altre criticità segnalate da chi ha provato il servizio, la richiesta (infondata) degli addetti del negozio di fare un nuovo acquisto in cambio. A volte i rivenditori si sono rifiutati di effettuare il Ritiro 1 contro 0 perché si ritenevano non obbligati a farlo; in altri casi nei punti vendita mancavano i cassonetti per la raccolta dei Raee.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.