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Boom per gli e-commerce del bio, dal cibo alla cosmesi

Pubblicato il Rapporto BioBank 2016

TENDENZE
Boom per gli e-commerce del bio, dal cibo alla cosmesi

(Fotolia)

Boom per gli e-commerce del food (+71%) e le attività di ristorazione (69%) insieme alle profumerie (+212%) e agli e-commerce dei cosmetici (+103%). E' la fotografia che emerge dal censimento sul mondo bio contenuto nel Rapporto Bio Bank 2016 : 9.423 attività analizzate, 8.884 nel settore alimentare (2011-2015) e 539 per la cosmesi (2013-2015) per individuare trend, novità e Regioni leader di settore.

Sotto la lente i dati più significativi di otto tipologie di attività per l’alimentazione (aziende con vendita diretta, mercatini, gruppi d’acquisto, negozi, e-commerce, agriturismi, ristoranti&co, mense scolastiche) e tre per la cosmesi e la detergenza (aziende cosmesi&co, profumerie&co, e-commerce cosmesi&co). Oltre a un 'focus supermercati' sulle marche bio della grande distribuzione.

Dall'analisi emergono tutti segni più per le otto categorie del food con una forbice che va dal 71% degli e-commerce al +2% dei gruppi di acquisto. Quasi quadruplicata, dal 2011 al 2015, in questo contesto l'offerta di prodotti bio con la marca del supermercato: da oltre 600 referenze si è passati a quasi 2.300. Una crescita - segnalano gli autori Rosa Maria Bertino, Achille Mingozzi, Emanuele Mingozzi - determinata sia dall'ingresso di nuove catene sia dall'ampliamento delle gamme esistenti.

Numeri nettamente positivi anche per le tre attività monitorate del settore beauty, passate dalle 334 del 2013 alle 539 del 2015. A fronte di un incremento medio del 61% - si legge nel rapporto - spiccano le profumerie con una crescita a tre cifre pari al 212%. Notevole anche lo sviluppo dei siti di e-commerce passati da 70 a 142, pari al 103%. Crescita più contenuta (13%), invece, per le aziende di cosmesi e detergenza.

A livello territoriale spicca la Regione Emilia Romagna prima per il numero di attività sia nel settore food che beauty. Seguono la Lombardia, seconda, e al terzo posto la Toscana per l'alimentazione e il Lazio per la cosmesi.

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