Home . Sostenibilita . Tendenze . Crescere un figlio senza inquinare, ecco le regole di una mamma green

Crescere un figlio senza inquinare, ecco le regole di una mamma green

TENDENZE
Crescere un figlio senza inquinare, ecco le regole di una mamma green

(Fotolia)

Crescere un bimbo con prodotti usa e getta? No, grazie. Per una vera mamma green è sempre possibile trovare il giusto compromesso tra la praticità del monouso e il rispetto dell'ambiente. A svelare le eco regole è Silvana Santo, ideatrice del blog unamammagreen.com, nel libro “Una mamma green – crescere un figlio senza inquinare come una petroliera" pubblicato da Giunti Editore.

Dai pannolini lavabili alle pappe per lo svezzamento, l'autrice spiega come si può ridurre la produzione di rifiuti applicando uno stile di vita più sostenibile anche al mondo dei più piccoli. 1. Salviette imbevute. Limitarne l'uso solo alle situazioni di emergenza. In alternativa ricorrere ad un po' di carta igienica imbevuta o direttamente all'acqua del rubinetto. In ogni caso, esistono sul mercato salviette biodegradabili e con formulazione ecobio.

2. Fialette per lavaggi nasali. Sostituirle con un flacone grande di fisiologica. Le fiale monodose restano una soluzione pratica per quando si viaggia. 3. Aspiratore nasale. Ne esistono modelli lavabili e riutilizzabili. I ricambi monouso sono indicati, per ragioni igieniche, quando il bambino è ammalato.

4. Fazzoletti di carta. Meglio optare, almeno dentro casa, per quelli sfusi nelle scatole di cartone: meno plastica, meno rifiuti da imballaggio da smaltire. Per i più green c'è sempre l'alternativa dei fazzoletti di stoffa.

5. Quadrotti di ovatta. Se proprio necessari, scegliere quelli in cotone organico e non trattato altrimenti optare sempre per l'acqua corrente. 6. Coppette assorbilatte. Con quella lavabili, in cotone o bambù, si risparmiano soldi, oltre a ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili.

7. Bavaglini e tovagliette monouso. Un'alternativa, che batte anche i classici prodotti di stoffa, è rappresentata da tovagliette e bavagli in plastica rigida e impermeabile. 8. Traverse assorbenti. Esistono anche quelle in versione riutilizzabile non solo plastificate ma anche in cotone biologico.

9. Cotton fioc. Si possono sostituire lavando le orecchie con acqua. 10. Pannolini. Ovviamente ci sono quelli lavabili . In alternativa è possibile scegliere usa e getta a basso impatto ambientale, biodegradabili, privi di sostanze tossiche e con ridotte quantità di gel assorbenti.

11. Confezioni baby food. Sempre meglio le pappe fatte in casa. Per chi preferisce gli alimenti industriali può sempre scegliere confezioni in vetro, riutilizzare il più possibile i vasetti e fare sempre la raccolta differenziata.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI