Home . Sostenibilita . Tendenze . Come il 'green' cambia le imprese e le città, workshop a Milano

Come il 'green' cambia le imprese e le città, workshop a Milano

'Mi Ambiento' si svolgerà il 5 aprile presso il Centro Svizzero

TENDENZE
Come il 'green' cambia le imprese e le città, workshop a Milano

(Fotolia)

Un bilancio di come il green, ovvero l'insieme delle tendenze legate alla condivisione e alla sostenibilità, ha cambiato il modo di fare impresa, le città italiane e, di conseguenza, la vita quotidiana. Questo il primo obiettivo di 'Mi Ambiento', evento organizzato da Fondazione Istud insieme alla Rappresentanza Regionale della Commissione europea a Milano che si svolgerà mercoledì 5 aprile a Milano (9.30-13.00) presso il Centro Svizzero, in via Palestro 2.

Secondo Marella Caramazza, direttore generale della Fondazione Istud, "è necessaria una nuova leadership green per le imprese, che riesca a interpretare e coltivare pienamente, a 360 gradi, le possibilità di una economia e di una società che si stanno trasformando sotto la spinta di nuovi modelli fatti di condivisione, digitale, innovazione, sostenibilità".

"Per questo partiremo dalla prima Smart City costruita da zero che sorgerà a Segrate, alle porte di Milano - spiega Maurizio Guandalini economista della Fondazione Istud e chairman dell'incontro - e da qui abbiamo tenuto conto delle diverse direttrici della contemporaneità: le città, appunto, la mobilità, l’innovazione tecnologica, le imprese e su tutto la sostenibilità".

All'evento sarà presentata la stampa in 3D per una architettura ecosostenibile, utile anche nella ricostruzione delle zone d'Italia colpite dal terremoto. Sul tavolo anche il legame tra economia e trasporti intelligenti, risparmi, crescita e tutela della salute: da come ridurre le auto in circolazione con i viaggi condivisi a come cambieranno i treni regionali grazie ai carburanti verdi. Ancora: il connubio finanza e green, il marketing green che si è adeguato alla cosiddetta industria 4.0, l’innovazione tecnologica che cambia la vita. Occhi puntati anche sulla tecnologia made in Italy green sui mercati internazionali, su sharing economy, crowdfunding, urbanistica sociale, circular economy.

"L'utopia del futuro - continua Guandalini - sarà quella di vivere in modo elegante all'interno dei limiti. Una crescita garbata. Non dobbiamo preoccuparci di 'quanto', ma di 'come' produrre stando attenti all'ambiente. Una nuova sobrietà contro la 'spreconomy'". L'approdo al nuovo corso, dunque, è lo stile di vita: dal cibo alla casa, dai trasporti alla scuola, dal quartiere alle relazioni sociali.

Discuteranno di questi temi all’interno del workshop: Marella Caramazza, Fondazione Istud, Fabrizio Spada, Rappresentanza Regionale della Commissione europea a Milano, Angelo Turi, Red, Massimo Moretti, Wasp, Luca Montani, Mm, Andrea Saviane, BlaBlaCar, Michele Gubert, SolidPower, Enea Roveda, LifeGate, Marco Fedeli, Globiz, Davide Panciera, 3M Italia, Antonio De Bellis, Abb, Giovanni Roncucci, Roncucci&Partners Group, Claudio Bedino, Starteed.com, Franco Giacomazzi, Asim, Marco Magheri, Wec Italia.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI