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Italiani e solidarietà, entro il 2030 doneranno 129 mld al Terzo Settore

Le stime elaborate dall’Osservatorio Fondazione Cariplo

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Italiani e solidarietà, entro il 2030 doneranno 129 mld al Terzo Settore

(Fotolia)

Nei prossimi 15 anni gli italiani potrebbero scegliere di destinare a istituzioni benefiche, tramite lascito, una cifra che sfiorerà i 130 miliardi di euro. Ed entro il 2030 aumenterà anche il numero delle famiglie che sceglieranno di devolvere tramite lascito parte del loro patrimonio al Terzo Settore: si passerà dalle circa 340mila del 2009 alle 424 mila famiglie “donatrici”, con un incremento del valore economico delle possibili donazioni di circa il 23%, passando dai 105 miliardi, calcolati nel 2009, ai 129 miliardi previsti nei prossimi anni.

Lo rileva lo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo “Il mercato dei lasciti testamentari”, che ha aggiornato le stime sul valore potenziale dei lasciti nelle ultime volontà destinati al Terzo Settore tenendo in considerazione sia i dati sulle aspettative di vita dell’Istat, sia le stime economiche relative alla ricchezza delle famiglie italiane diffuse dalla Banca d’Italia.

“È la conferma che la strada che abbiamo intrapreso nel 2013, lanciando la prima campagna informativa sul lascito solidale, sta dando i frutti sperati e che gli Italiani iniziano a percepire il lascito testamentario come un atto nobile, di responsabilità e di grande generosità verso gli altri”, dichiara Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 19 prestigiose organizzazioni no profit.

Lo studio ha analizzato le scelte in fatto di eredità di “singoli e famiglie senza eredi” che sarebbero disposte a donare il 50% del loro patrimonio alle istituzioni benefiche del Terzo Settore. La novità dello studio evidenzia che, per la prima volta, anche i nuclei famigliari con eredi pensano di devolvere circa il 5% dei loro averi totali al settore no profit.

“Per il Terzo Settore, tali previsioni rappresenterebbero delle grandi opportunità per dare seguito alle molteplici attività che ogni giorno le organizzazioni no profit portano avanti per chi ne ha più bisogno sia in Italia che all’estero – afferma Rossano Bartoli – i lasciti rappresentano un importante canale attraverso cui raccogliere fondi a sostegno dei tanti progetti sociali realizzati dalle associazioni. Progetti questi che incidono profondamente sulla vita di milioni di cittadini e in particolare su quelli che si trovano in condizioni di maggiore fragilità”.

Grazie anche alle campagne promosse dal Comitato Testamento Solidale, tra 2012 e 2016 in Italia è cresciuta la conoscenza sull’argomento, passando dal 61% al 66%. E la propensione degli italiani a predisporre un testamento solidale è aumentata del 10%. Insomma, nonostante la crisi economica che ha colpito l’Italia, la generosità degli italiani sembra avere concrete prospettive di crescita.

Guardando al passato, invece, tanti sono i gesti di solidarietà compiuti anche da personaggi illustri: da Camillo Benso a Gioacchino Belli, da Alessandro Manzoni a Giuseppe Verdi fino ad arrivare al primo Presidente della Repubblica Italiana Enrico De Nicola, tutti hanno lasciato in eredità qualcosa di proprio a sostegno di persone o istituzioni benefiche.

Fanno parte del Comitato Testamento Solidale ActionAid, Ail, Aism, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, Cesvi, Intersos, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Pasteur, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma.

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