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Il vino va di moda, il biomateriale per abiti e accessori è fatto di vinacce

L'idea è dell'azienda Vegea, start-up insediata presso Progetto Manifattura

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Il vino va di moda, il biomateriale per abiti e accessori è fatto di vinacce

Una collezione di moda davvero 'green', con abiti e accessori realizzati con un biomateriale ricavato dalle vinacce. La linea è stata realizzata, con la direzione creativa dell'eco-designer Tiziano Guardini, da Vegea, azienda nata nel 2016 a Milano, produttrice di biomateriali da utilizzare nei settori fashion e design. La start-up da gennaio 2017 è insediata presso Progetto Manifattura, incubatore clean tech di Trentino Sviluppo e polo dell’economia circolare.

I due fondatori sono un architetto, Gianpiero Tessitore, e un chimico industriale, Francesco Merlino, che spinti dalla volontà di trovare soluzioni ecosostenibili e circolari per il settore moda, hanno intrapreso un percorso di ricerca investendo per sviluppare una tecnologia innovativa per la produzione di tessuti tecnici a base vegetale (i cosiddetti 'biobased').

In collaborazione con centri di ricerca specializzati nella sintesi di macromolecole viene condotto uno studio su molteplici matrici vegetali dell'agroindustria, con l'obiettivo di creare materiali biobased da fonti vegetali rinnovabili, perfettamente in linea con i paradigmi dell’economia circolare.

Questo studio ha portato a identificare i derivati della lavorazione vitivinicola, la vinaccia (cioè l'insieme dei semi e bucce dell'uva che si ricavano durante la produzione del vino) come la materia prima ideale. Essa contiene composti polifunzionali che costituiscono la base ottimale per la creazione di tessuti tecnici ecosostenibili.

La collezione nata da questa avventura è frutto di un lavoro che ha visto insieme il direttore creativo Tiziano Guardini e una squadra di artigiani e artisti. "Vegea nasce come alternativa ai materiali di origine fossile non rinnovabile e ai materiali di origine animale - spiegano i due fondatori - Crediamo fermamente che sia venuto il momento di studiare, creare e proporre valide alternative che siano animal-friendly ed ecosostenibili".

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