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I tessuti 'green' conquistano gli italiani e rappresentano il 30% del mercato

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I tessuti 'green' conquistano gli italiani e rappresentano il 30% del mercato

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I tessuti green conquistano gli italiani. La scelta di pelli o tessuti ecologici è ormai un trend avviato: il 29,1% delle aziende italiane di tessile, abbigliamento, pelli e calzature produce e investe green (dati Unioncamere) e i produttori del Made in Italy anche in questo settore si distinguono per sensibilità e affidabilità. Necessità fa virtù, perché oggi quasi il 60% degli italiani secondo la ricerca Global Lifestyle Monitor cerca capi d’abbigliamento eco-friendly. E tutti chiedono maggiore trasparenza e segnalano l’assenza di comunicazione da parte delle filiere sui prodotti ecocompatibili.

Uno italiano su tre, infatti, si dice contrario ad acquistare un prodotto non ecosostenibile, ma chiede che sia comunicato in modo adeguato a tutti i livelli. A rilevarlo è la ricerca svolta dall’agenzia di Klaus Davi, che sta sostenendo una campagna a favore del ‘made in’, in occasione di LineaPelle, fiera mondiale che riunisce oltre 1.290 aziende e si svolge nel polo fieristico di Rho Milano. La ricerca, svolta su 560 consumatori, segnala come i criteri dell’ecosostenibilità e dell’ecologia siano un elemento sempre più ricercato.

I consumatori italiani si fidano del made in Italy anche quando si parla di concia e produzione della pelle. Per otto intervistati su 10, le pelli prodotte in Italia sono sicure e trattate con standard di sicurezza e rispetto per l’ambiente. Ma si chiede più trasparenza nella comunicazione dell’origine dei prodotti. Due acquirenti su tre chiedono che anche i produttori di pelli siano più chiari nel definire l’origine dei loro prodotti di provenienza.

Per quattro consumatori su cinque, un’eventuale etichetta ‘made in’ dev’essere applicata sui prodotti ‘interamente fabbricati in Italia’. Per il 65% la trasparenza deve partire dalla filiera, ossia proprio quei produttori che danno vita a pelli e tessuti ai quali si imputa poca comunicazione sui plus del loro prodotto. Secondo lo studio, la propensione all’acquisto di un prodotto green o ecosostenibile aumenta quando si tratta dei propri figli (66%) anche se costasse di più, mentre si è più ‘accomodanti’ se la cosa riguarda se stessi (38%).

Venendo alle pelli ecologiche, il 65% si dice favorevole. Ma anche in questo caso si chiede rigore nella comunicazione e informazione di prodotto (56%). Inoltre, per gli esigenti consumatori italiani, le pelli prodotte in Italia hanno un valore aggiunto (57%) rispetto a quelle estere. I materiali ecologici più apprezzati sono: pelli (57%), gomma (54%), tessuti (49%), canapa (46%), cotone biologico (41%), carta riciclata (35%), fibre organiche (33%), lino biologico (23%), seta (16%), lana riciclata (14%), juta (9%), bambù (4%).

I prodotti ecologici che i consumatori sono più propensi ad acquistare sono: cuscini (56%), giubbini (54%), asciugamani (47%), tessuti (39%), occhiali (38%), cinturini di orologi (37%), zainetti (36%), divani (35%), borse (33%), poltrone (32%), ciabatte (30%), scarpe (27%), slip monouso realizzati interamente in carta riciclata (25%), custodie porta-cellulari (24%), cappelli (23%), guanti (22%), calze (20%), cinture (18%), marsupi (17%), portafogli (16%), agende (15%), portachiavi (13%), tappezzeria dell’auto (11%).

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