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Italiani pronti per l'auto elettrica, promosso il solare

Presentata la ricerca 'Gli italiani, il solare e la Green economy” di Fondazione UniVerde e Ipr Marketing

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Italiani pronti per l'auto elettrica, promosso il solare

(Fotolia)

Il 50% degli italiani acquisterebbe un’auto elettrica in luogo di quella tradizionale; per il 93%, quella solare è l’energia più compatibile con l’ambiente e l’84% è favorevole a incentivi per l’accumulo. Sono alcuni dei risultati del rapporto “Gli italiani, il solare e la Green economy” realizzato da Fondazione UniVerde e Ipr Marketing in collaborazione con Cobat e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, presentato oggi a Milano in occasione del convegno “Innovazione e rinnovabili per un ambiente sano e una migliore qualità della vita. Record di Co2 e polveri sottili in atmosfera”.

L'86% degli intervistati ritiene che il Paese, pensando al futuro, dovrebbe puntare sull'energia solare, il 66% su quella eolica e si attestano solo intorno al 5% i sostenitori delle fossili e del nucleare. Sale ancora di tre punti percentuali, arrivando a quota 93%, il campione che non ha ormai dubbi sul fatto che il solare, rispetto all’energia tradizionale, sia l’energia più compatibile con l’ambiente e, per il 91% continua ad essere l’energia più sicura (91%).

Inseriti per la prima volta nell’indagine i quesiti sul livello di interesse per le auto e le biciclette elettriche e il bike-sharing. “A patto di parità di costi e potendo contare su una rete di ricarica diffusa, il 50% degli italiani acquisterebbe un’auto elettrica in luogo di quella tradizionale - commenta il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio - Dal Rapporto emerge, inoltre, la crescente sensibilità verso i sistemi di storage".

"Il 78% - continua Pecoraro Scanio - investirebbe in un sistema combinato di moduli fotovoltaici e batterie e l’84% è favorevole ad incentivi per l’accumulo di energia. Abbiamo le migliori e promettenti tecnologie a livello europeo ma paghiamo l’assenza di politiche efficienti che puntino a migliorare la vita dei cittadini. Il Governo deve dare risposte concrete ai desideri degli italiani e non perdere il passo rispetto agli altri Paesi”.

Capitolo mobilità sostenibile. Se nelle città fosse inoltre offerto un servizio efficiente di bike-sharing, mediante biciclette elettriche a pedalata assistita, il 36% degli intervistati lo utilizzerebbe volentieri per i propri spostamenti quotidiani, senza prendere l’auto.

Anche in questa edizione, poi, il rapporto include il focus “Storage, Recycling & Smart Cities”. Il target conferma la conoscenza sui sistemi di accumulo di energia. “Rinnovabili, storage di energia e auto elettriche sono già nella testa della popolazione italiana- afferma Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo - Peccato che manchino nell’agenda politica del Paese. Ecco, se l’Italia vuole davvero rispettare gli Accordi di Parigi ed essere all’avanguardia nella ormai prossima rivoluzione dell’economia circolare, deve iniziare a realizzare i desideri degli italiani attraverso azioni concrete”.

Cobat, che da oltre 25 anni si occupa di dare nuova vita alle batterie, è stato il primo in Italia ad avviare una prima filiera del riciclo dei moduli fotovoltaici.

Si conferma anche quest’anno un livello di disinformazione molto alto sul riciclo a fine vita dei pannelli solari, ma il 62% ne riconosce l’importanza, se tuttavia sostenuta da incentivi pubblici. Il 77% sarebbe disposto a installare un impianto fotovoltaico per il proprio fabbisogno a patto di vendere alla rete la quota di energia accumulata nelle batterie.

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