Auto intelligenti e stop al diesel in città, la mobilità secondo la Germania

La Germania punta alla leadership nel mercato delle nuove tecnologie per la mobilità. Per sostenere il mercato e l’industria nazionale il governo intende agire su due fronti. Rimuovere quanto prima gli ostacoli normativi e sviluppare le infrastrutture tecnologiche necessarie per le auto connesse a guida autonoma. Il progetto di legge del ministro del Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt va in questa direzione, prevedendo, tra l’altro chip obbligatori a bordo che registrino costantemente il comportamento dei veicoli. Particolarmente importante, a fini assicurativi, è distinguere quando e se al volante ci sia un umano.

Intanto, la Germania si avvia anche verso il divieto di circolazione per le auto diesel nei centri urbani che potrebbe diventare realtà già nel 2017, molto prima di quanto inizialmente previsto dal governo. La ministra dell’Ambiente Barbara Hendricks aveva recentemente indicato il 2019 come data limite per le nuove regole, conseguenti allo scandalo dieselgate esploso nel 2015.

Motivo di quest’accelerazione sono i valori eccessivi di ossido di azoto in numerose città tedesche, a partire dalla Ruhr. Il rispetto dei limiti di legge non sarebbe possibile senza un divieto di circolazione per le auto a motore diesel, responsabili di queste emissioni. Decisivo in questo senso anche il possibile intervento dei tribunali, a fronte delle prove sulle manipolazioni dei dati e dei sistemi di test fino ad ora adottati.