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Sostenibilità, nuova Via punta anche a informazione corretta

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Sostenibilità, nuova Via punta anche a informazione corretta

Efficientare le procedure, innalzare i livelli di tutela ambientale, correggere le criticità, rilanciare la crescita sostenibile e contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere. Sono gli obiettivi della nuova Via, la valutazione di impatto ambientale, così riassunti da Giuseppe Lo Presti, direttore generale della direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali del ministero dell'Ambiente, oggi in occasione del workshop "Le rotte per il Gnl", presso la Stazione Marittima del Porto di Napoli.

"Il disegno del nuovo decreto legislativo è ambizioso" e si pone, tra le criticità da correggere, quella della "mancata o carente comunicazione e informazione capillare e preventiva a cittadini e portatori di interesse" che dimostrano "sempre più attenzione agli interventi sul territorio", sottolinea Lo Presti, ricordando casi in cui queste carenze hanno contribuito alla diffusione di informazioni sbagliate.

"Come nel caso della Tap nel Salento - ricorda Lo Presti - dove ci si è concentrati su degli episodi dimenticando il resto e una questione generale di inquadramento. Una 'Sindrome Nimby' (not in my backyard, ndr) a cui si aggiunge la Sindrome Nimto ('not in my terms of office' cioè 'non durante il mio mandato elettorale', ndr). La colpa non è del cittadino ma anche della mancata comunicazione e di informazione preventiva d capillare".

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