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'Contatti' al Festival della Scienza, a Genova dal 26 ottobre al 5 novembre

In programma dal 26 ottobre al 5 novembre

WORLD IN PROGRESS
'Contatti' al Festival della Scienza, a Genova dal 26 ottobre al 5 novembre

Contatti, come unioni, sinergia, cooperazione, comunicazione; oppure, come urto, competizione, conflitto. Contatti tra l’uomo e l’Universo, tra l’origine di tutto e l'attualità, tra discipline differenti, tra popoli e culture, tra scienza e società. Contatti fisici, biologici, chimici, linguistici e nutrizionali. 'Contatti', appunto, è il tema della 15a edizione del Festival della Scienza (www.festivalscienza.it), in programma a Genova dal 26 ottobre al 5 novembre.

Il calendario prevede 265 appuntamenti, scanditi in 113 incontri, 12 spettacoli e 140 eventi, che si terranno in varie location distribuite in tutta la città. Al Giappone, Paese Ospite del Festival, sarà dedicato un ampio allestimento nella sede di Palazzo della Borsa, con mostre dedicate, laboratori e incontri di approfondimento per conoscere da vicino la cultura del Paese del Sol Levante. I visitatori saranno accompagnati da oltre 460 animatori, selezionati fra studenti universitari e giovani ricercatori provenienti da tutta l’Italia, ai quali si affiancheranno studenti delle scuole secondarie genovesi partecipanti ad un progetto di alternanza scuola-lavoro, supportato dalla Regione Liguria.

L’acquisto dei biglietti elettronici (senza necessità di ritiro in biglietteria) sarà disponibile sul sito del Festival dal 9 ottobre e nel nuovo spazio Infopoint, allestito quest’anno nel cortile interno di Palazzo Ducale, a partire dal 23 ottobre. Il Festival vede coinvolte le istituzioni locali e nazionali, le università e molti enti di ricerca italiani in un programma multidisciplinare dove la scienza incontra l’arte, le lettere, la musica e la filosofia.

Saranno presenti scienziati provenienti da tutto il mondo e tantissimi ricercatori italiani. La giornata inaugurale del Festival si terrà il 26 ottobre nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con ingresso gratuito; dopo i saluti inaugurali, si entrerà nel vivo del programma con la conferenza che vedrà protagonisti l'immunologo Roberto Burioni e l’epidemiologo Giancarlo Icardi, alle prese con il tema dei vaccini. In serata, il geologo Mario Tozzi e il comico Giobbe Covatta indurranno il pubblico a riflettere sui complicati rapporti tra l’uomo e l’ambiente.

A esplorare le frontiere della microbiologia e dalla biomedicina saranno il premio Nobel per la Medicina Erwin Neher, Andrea Musacchio, direttore del dipartimento di Biomeccanica del Max Planck Institute, e l’immunologo Attilio Bondanza. La giornalista Anna Meldolesi e lo storico della biologia Telmo Pievani dialogheranno sulle implicazioni scientifiche ed etiche della tecnica Crispr.

I temi della neurobiologia e delle neuroscienze saranno affrontati dal bio-psicologo Onur Güntürkün, dall’esperto di percezione visiva Rodrigo Quian Quiroga, dall'esperto di fama mondiale nello studio del comportamento degli scimpanzé, il primatologo Tetsuro Matsuzawa, nonché dal neurochirurgo Arnaldo Benini e dal neuroscienziato Pier Francesco Ferrari.

Molti saranno gli astrofisici ospiti del Festival, tra i quali Mario Livio, Stuart Clark, Rosalba Bonaccorsi, esperta di ambienti estremi presso la Nasa, e Xavier Barcons, presidente dell’Eso. L’astrofisico Attilio Ferrari e il giornalista Piero Bianucci racconteranno come le rappresentazioni virtuali dell’universo mettano in contatto l’uomo con l’infinito, il passato e il futuro. Spazio alle riflessioni sull’origine della vita con il grande comunicatore della scienza Jim Baggott, sui rischi naturali e sulle paure ad essi connessi con Mario Tozzi, sulle grandi scoperte della scienza con Gianpaolo Bellini e Mauro Ceroni, sugli aspetti sociali delle migrazioni con l’antropologo Marco Aime e il sociologo Maurizio Ambrosini.

Parleranno di fisica fondamentale, sia dal punto di vista teorico che sperimentale, l’esperto di relatività e teorie delle stringhe Thibault Damour, la ricercatrice del Cern Monica Pepe Altarelli, Paolo Giubellino, direttore scientifico del Fair International Laboratory, e Massimo Altarelli direttore del progetto di realizzazione dell’European Xfel. Ampio spazio anche alle scienze umane, con i grecisti Anna Santoni e Filippomaria Pontani, il neuroergonomo Idriss Aberkane, Antonella Failla, esperta di cultura giapponese, e il filosofo Giulio Giorello.

Ricco il programma di mostre e laboratori, realizzato per oltre il 70% grazie alla collaborazione delle università e degli istituti di ricerca, completato da un ampliato programma di spettacoli ed eventi speciali.

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