Home . Sostenibilita . World in Progress . Cibo nello Spazio, una serra in Antartide per test in condizioni estreme

Cibo nello Spazio, una serra in Antartide per test in condizioni estreme

La Mobile Test Facility del progetto Eden Iss è stata inviata alla stazione di Neumayer III

WORLD IN PROGRESS
Cibo nello Spazio, una serra in Antartide per test in condizioni estreme

Produrre cibo sicuro sulla Stazione Spaziale Internazionale e sui futuri veicoli e avamposti planetari per l’esplorazione spaziale. E' l'obiettivo finale del progetto Eden Iss, finanziato dal programma Horizon 2020 dell'Unione Europea, che si concentra sulla dimostrazione a terra e sul potenziamento delle operazioni e delle tecnologie di coltivazione vegetale nello Spazio.

Parte del progetto la 'serra' Mobile Test Facility (Mtf) per la produzione di cibo e risorse in ambiente chiuso che è stata inviata alla stazione di Neumayer III in Antartide per testare la coltivazione di piante nelle condizioni più estreme. Composta da due contenitori da spedizione suddivisi in tre sezioni distinte, la facility sarà gestita da un membro dell'equipaggio, con un’attenzione particolare al monitoraggio remoto e alle operazioni.

Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, è parte di questo progetto come responsabile della progettazione, dello sviluppo, della sperimentazione in laboratorio e del follow-up di una delle due serre che saranno testate in Antartide dal nome Rucola (Rack-like Unit for Consistent On-orbit Leafy Crops Availability), dedicata ai test in microgravità sulla Iss.

Leonardo contribuisce al progetto Eden Iss, guidato dal Gernam Aerospace Center (Dlr) Institute of Space System a Brema, anche attraverso la joint venture Telespazio, responsabile della definizione e del test delle procedure operative relative alla campagna in Antartide, che simulerà lo scenario di missioni nello Spazio basandosi sull’esperienza dell’azienda nella gestione da terra delle operazioni di sistemi spaziali complessi.

Telespazio ha inoltre la responsabilità della realizzazione del sistema di Plant Health Monitoring, in grado di acquisire immagini ad alta definizione delle piante e di distribuirle a esperti di agronomia e fisiopatologia vegetale in remoto per le valutazioni sullo stato di salute delle piante stesse durante tutte le fasi di crescita.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI