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Roma pareggia e scivola a -9 dalla Juventus, vincono Milan e Lazio

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Roma pareggia e scivola a -9 dalla Juventus, vincono Milan e Lazio

Rudi Garcia (foto Infophoto)

La Roma pareggia ancora e la Juve è sempre più lontana. I giallorossi non vanno oltre l'1-1 sul campo del Verona collezionando la sesta X nelle ultime 7 giornate. La formazione di Garcia, con 48 punti, scivola a 9 lunghezze dalla Vecchia Signora, che tra una settimana si presenterà all'Olimpico per il big match con un vantaggio enorme. La Roma di questo periodo si conferma una squadra malata, incapace di produrre occasioni e di cambiare il ritmo.

Al Bentegodi, i capitolini provano a invertire la rotta nel complicatissimo 2015 e cercano di prendere subito in mano il match occupando la metà campo avversaria. Il possesso del pallone, però, non produce conclusioni fino al 10': Nainggolan prova da 20 metri, Benussi è attento. Il portiere gialloblu non si fa sorprendere nemmeno dal destro di Ljajic, liberato da uno schema su punizione. Il Verona si limita a fare muro davanti alla propria area di rigore, con 10 uomini in 30 metri.

La Roma, che si affida quasi esclusivamente alle iniziative di Gervinho, non trova spazi per arrivare in area. Meglio provare da fuori, come fa Totti al 26'. Il destro del numero 10 non sembra imparabile, ma Benussi si fa soprendere dal rimbalzo: 1-0 per i giallorossi. Il vantaggio non sazia la formazione di Garcia, che al 32' va vicina al raddoppio. Ljajic, servito da Florenzi, non inquadra la porta. Il Verona, praticamente inesistente in fase offensiva, fa centro al primo tentativo. Al 38' Jankovic colpisce di testa su corner da sinistra, il pallone carambola prima su Astori e poi su Keita: De Sanctis beffato, 1-1.

La Roma, che al 40' perde Florenzi, non è fortunata nemmeno al 45': Ljajic calcia in maniera perfetta una punizione da 25 metri, traversa piena. I giallorossi cercano di spingere sull'acceleratore anche in avvio di ripresa, ma al 51' rischiano grosso. Ionita offre un pallone d'oro a Hallfredsson, sulla linea salva Torosidis. Le squadre si allungano, la precisione non abbonda e la qualità del gioco non brilla.

La Roma fatica a creare e i tiri dalla distanza diventano la soluzione più cercata: Nainggolan prova a ripetizione, senza però fare centro. I gialloblu provano a pungere quando si presenta l'occasione e si appoggiano costantemente a Toni, il migliore dei suoi con Hallfredsson. Con Doumbia al posto di Totti, gli uomini di Garcia provano ad abbozzare un forcing finale: Benussi in realtà non deve nemmeno sporcarsi i guanti, finisce 1-1.

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