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Raiola: "Balotelli? L'atteggiamento è la nota più positiva, le qualità non sorprendono"

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Raiola: Balotelli? L'atteggiamento è la nota più positiva, le qualità non sorprendono

"Non sono molto sorpreso come tutti gli altri. Le qualità di Mario Balotelli non sono mai state discusse come qualità, e per me non è stata una sopresa". Mino Raiola, agente dell'attaccante del Milan, Mario Balotelli, non è sorpreso della prestazione del giocatore ieri sera contro l'Udinese nel successo per 3-2 dei rossoneri con una rete dell'attaccante. Le qualità di Balotelli non sono mai state messe in discussione ma la nota più positiva è il comportamento di 'SuperMario'.

"Gol straordinario? Ne ha fatti di più belli e ne farà di più belli e anche di più. Si è visto un ragazzo contento? Credo che Mario stia facendo qualcosa di importante per se stesso. Resterà al Milan? Il calciomercato non è adesso, ma non è quella la preoccupazione", aggiunge Raiola all'Adnkronos. "Per me oltre al gol la cosa importante è che oggi in Italia stanno scoprendo quante botte un giocatore deve sopportare e stare zitto. Per me è più importante il comportamento e l'atteggiamento. E' questa la nota più positiva. Poi di gol, se hai la classe che ha Mario, ne arriveranno tanti e tranquillamente. L'importante è l'atteggiamento".

Il noto procuratore risponde poi anche ad Alex Ferguson. "Mi ha fatto un grande complimento. Io non sono un Sir, lui si sta comportando poco da Sir, ma io mi comporto da Sir nei suoi confronti. La verità un giorno la dirà il suo ex giocatore. I fatti come ha raccontato lui non sono veritieri. Quello che ha detto Ferguson nei miei confronti lo considero un complimento, non ho bisogno di piacere a lui", spiega Raiola, agente anche del giocatore della Juventus Paul Pogba, rispondendo così all'ex manager del Manchester United che nella sua autobiografia 'Leading' ha dato la colpa al manager per l'addio di Pogba allo United.

"Capisco come lui sceglieva i giocatori, non in base alle qualità ma in base ai procuratori che piacevano a lui. Io sono un procuratore che fa gli interessi dei suoi giocatori. Mi prendo le colpe senza problemi, ma lui non ha ancora capito chi è Pogba, come funziona questo mondo con i giocatori e forse ha smesso al momento giusto", ha sottolineato Raiola all'Adnkronos. "Lui dice di non avere un feeling con me, ma io non posso dire lo stesso. L'ho incontrato due volte e mi sono divertito. Ho grande stima di lui, è un grandissimo manager. Si è meritato tutto quello che ha avuto e io rispetto le opinioni di tutti. Non mi sembra molto chic parlare di cose interne in modo unilaterale, vuol dire che il titolo di Sir se lo è meritato per altre ragioni. Nelle autobiografie a volte si esagera? Se questo aiuta a vendere più libri suoi io sono fiero di poterlo fare. Se viene fuori una parte per me che la dia in beneficenza...", ha concluso il procuratore.

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