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Mihajlovic pungola Balotelli: "Lui sa che ora si gioca tutto"

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Mihajlovic pungola Balotelli: Lui sa che ora si gioca tutto

Il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic (Foto AFP)

Sinisa Mihajlovic torna a pungolare Mario Balotelli alla vigilia della sfida del Milan contro la Juventus. Supermario è entrato col piglio giusto nel secondo tempo del match perso dai rossoneri contro i bergamaschi ma, come detto anche ieri dall'ad Adriano Galliani, deve fare di più per guadagnarsi la conferma per la prossima stagione.

"Il suo problema è nella testa e lo stesso è per il Milan. Purtroppo ci sono certe cose che non riesci a correggere con la buona volontà, ci sono qualità che hai o non hai. In ogni caso Mario si sta allenando bene, ci parlo spesso e so quanto ci tiene. E' un giocatore che può e deve fare la differenza, lui sa che si gioca tutto in queste 7-8 partite", dice Mihajlovic a Milan Channel.

Il tecnico serbo ha avuto un ruolo fondamentale nel ritorno di Balotelli al Milan: "Quando mi hanno chiesto di riportarlo, ci ho parlato e mi ha convinto. Poi ha avuto problemi, ma adesso penso che stia bene e può dimostrare sul campo quello che mi dice quando ci parliamo. Lo vedo che ha preso più coraggio, più fiducia. Cerca anche di fare dei colpi e questo è positivo, vediamo domani se gioca se si può rendere utile".

La Juve è un ostacolo duro da superare: "Affrontiamo la squadra più forte nel nostro momento più difficile e questo può far tremare i polsi o far gonfiare il petto. Per come sono fatto, a me fa gonfiare il petto. Spero sia lo stesso per i giocatori", è l'auspicio di Mihajlovic.

"Ho enorme rispetto per la Juventus -sottolinea-, per la rabbia, la personalità e la voglia di vincere che mettono in ogni partita. Sicuramente da quel punto di vista sono un esempio da seguire, perché se non hai certi valori oltre le qualità tecniche non puoi vincere 4-5 scudetti di fila. Questa è una partita che vale per la classifica, per il morale, per il prestigio, per ripagare i nostri tifosi e cercare di vivere in maniera diversa questo finale di stagione. Sicuramente è una partita molto difficile, molto dura, ma la stiamo preparando bene".

Mihajlovic ribadisce che il ritiro deciso dopo la sconfitta con l'Atalanta "non è stato punitivo" e che comunque "ci è servito, è stato positivo". E sulle parole di Galliani, che gli ha ribadito anche ieri la vicinanza della società, dice: "Mi fa piacere quello che ha detto Galliani, ma io come tutti gli allenatori del mondo dipendo dai risultati. Vediamo come faremo queste ultime partite e se riusciamo a vincere la Coppa Italia, poi dopo faremo i conti. Se si farà male tutto, a quel punto la cosa che viene naturale è cambiare l'allenatore".

"Faccio questo lavoro da tanti anni -aggiunge-, come allenatore del Milan ho un altro anno di contratto e cercherò di dare sempre il massimo e di tirare fuori tutto dai giocatori. Le parole di Galliani mi confortano, mi fanno piacere e mi responsabilizzano ancora di più. Ma questo non è mai mancato da parte sua, lui è sempre stato vicino a me nei momenti difficili come sono anche oggi e di questo lo ringrazierò per sempre".

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