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Champions, Sarri suona la carica: "Napoli a Kiev per imporre il suo gioco"

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Champions, Sarri suona la carica: Napoli a Kiev per imporre il suo gioco

Maurizio Sarri (foto Afp)

"La Dinamo Kiev è una squadra molto avanti fisicamente, hanno organizzazione offensiva, dominano nel loro campionato e giocano con i centrali difensivi a centrocampo. Il girone è molto equilibrato, hanno tutte e quattro le partecipanti la possibilità di passare. Sarà una gara difficile ma mi piacerebbe vedere il Napoli andare in campo e imporre la propria filosofia di gioco". E' pronto all'esordio nella fase a gironi di Champions League il tecnico del Napoli Maurizio Sarri che domani sera vedrà la sua squadra impegnata in una difficile trasferta in Ucraina.

"Vorrei vedere una forte personalità, la stessa che mostriamo in campionato anche in Europa -prosegue il tecnico dei campani nella conferenza stampa della vigilia a Kiev-. La squadra deve sempre andare in campo con l'obiettivo di divertirsi perché se ci riesce probabilmente riesce anche a fare risultato. L'obiettivo è giocare con determinazione e voglia".

Con gli ucraini già 'rodati' in campionato con 7 partite alle spalle, contro le 3 degli azzurri, Sarri mette in guardia dalle insidie che un gap dal punto di vista fisico può comportare: "E' chiaro che dal punto di vista fisico possano avere qualcosa di più, dovremo essere più forti sul piano del palleggio e fare la partita, non sarà facile perché anche loro sono abituati a fare la gara in maniera totale".

Per quanto riguarda la formazione anti Dinamo Kiev, Sarri spiega: "Callejon è a disposizione. Ballottaggio Milik-Gabbiadini in attacco? Sono qualcosa che si presenta tutte le settimane. Gabbiadini sta bene, in questo momento lo vedo sereno e più sorridente del solito, mi sembra che nonostante abbia attraversato un agosto difficile ne sia uscito con grande serenità, mi farebbe piacere proseguisse così". E sull'attaccante polacco aggiunge: "Milik ha fatto un ottima partita col Palermo, non molto sottolineata perché non ha segnato". Infine sulle sue sensazioni in vista del match di domani: "Sono proiettato sulla partita, curioso, determinato e un po' teso, come sono in tutte le gare importanti".

E sul suo esordio in Champions conclude: "Personalmente non mi sono mai posto obiettivi, ma solo di divertirmi e ci sono riuscito per 25 anni. Mi fa piacere giocare una gara di Champions, ma è chiaro che non mi accontento, quando vinco mi diverto un po’ di più".

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