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Montella: "Con Fiorentina vedremo nostro livello di crescita"

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Montella: Con Fiorentina vedremo nostro livello di crescita

Vincenzo Montella

"Abbiamo già dimenticato le due ultime vittorie contro Sampdoria e Lazio, siamo concentrati sulla gara di domani contro una squadra importante. Sarà una gara molto difficile, domani si vedrà a che punto è la nostra crescita". Il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, presenta così la sfida contro la Fiorentina, squadra che ha allenato dal 2012 al 2015.

"Sono stato benissimo in quei tre anni e anche dopo la sfida di domani mi tratterrò a Firenze -aggiunge l'allenatore rossonero-. Il mio addio è stato all'insegna della sincerità, ho semplicemente detto alla società che non avevo più le motivazioni per andare avanti e che ritenevo finito il mio ciclo in viola. Però serbo uno splendido ricordo soprattuto del pubblico con il quale ho avuto un rapporto stupendo".

"Quando prepari partite importanti come questa contro la Fiorentina, ci può essere la paura che l'avversario sia superiore a livello tecnico-tattico, ma non deve succedere a livello mentale -sottolinea Montella-. Mi aspetto risposte da questo punto di vista, non possiamo sbagliare, serve un approccio di alto profilo".

Montella parla poi della rosa a disposizione dopo un mercato a detta di molti esperti non all'altezza. "Io sono molto motivato, sono contento di lavorare con questi giocatori, ho grande entusiasmo che trasmetto ai ragazzi. Ci sono tanti giovani di qualità, Calabria ha qualità importanti, i tre in attacco sono da Champions League ma possono crescere ancora in particolare Suso e Niang che sono molto giovani. Colpi per gennaio? "Il mio pensiero è solo sulle prossime partite, il mercato di gennaio è ancora lontanissimo".

L'ex tecnico della Fiorentina conferma il gradimento del presidente Silvio Berlusconi per i tanti giovani italiani che stanno giocando: "Con lui ho parlato nei primi giorni, aveva in testa una squadra totalmente italiana e sicuramente è contento per quanto aveva intuito, perché le cose stanno andando in questo senso. Al nostro presidente piace il bel gioco, quindi dovremo riconquistare lui e i tifosi attraverso il bel calcio".

L'allenatore rossonero torna poi sul match contro la Lazio, in particolar modo sulle difficoltà della prima parte del match: "La Lazio aveva iniziato come ci aspettavamo, non è stato un problema tattico. E' stato un approccio mentale con poca fiducia e all'inizio non abbiamo fatto quello che avevamo preparato. Poi per fortuna ci siamo riusciti ed è andata bene".

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