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"Vaffa... sei una m....", Marchisio insultato su Facebook per post su migranti

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Vaffa... sei una m...., Marchisio insultato su Facebook per post su migranti

(Fotogramma)

"Viaggi della speranza che finiscono in tragedia per molte persone! Ancora corpi senza vita nel mediterraneo. Come la tragedia di Manchester, avvenuta pochi giorni fa, continuiamo a vedere, sentire e leggere notizie strazianti e storie assurde! Come sta cambiando il mondo?". Claudio Marchisio dedica un post su Facebook all'ennesima tragedia dei migranti morti in mare - con oltre 30 vittime, la maggior parte delle quali bambini - e riceve in cambio insulti e commenti razzisti. A fronte di moltissimi fan ad applaudire l'iniziativa, il campione juventino ha visto infatti la fan page inondata da decine di supporter risentiti per il contenuto del post, evidentemente contrariati dalla solidarietà espressa dal centrocampista ai migranti.

"Vaffa.....sei una m....", commenta Mariano. E a rincarare la dose arriva Enrico: "Pensa alla Champions che è piu importate de sti 4 monnezzari inutili ma magari affondano tutti...", mentre in altri commenti definisce i migranti "solo concime per i campi". Della stessa opinione è Marcello, che scrive: "Speriamo che tutti i barconi che arriveranno in questi periodi affondino sul mare...nn ne possiamo più di questa gente...". "Dopo sta cag... di post - scrive Francesco - tolgo il mi piace dalla tua pagina...bye".

A infastidire in particolare i lettori, il fatto che a scrivere di migranti sia un calciatore multimilionario. Come Andrea, ad esempio, che in lungo commento sfida il calciatore a mantenere con il suo stipendio le famiglie degli italiani in difficoltà. Un commento che deve aver particolarmente colpito Marchisio, che gli dedica un'altrettanto lunga risposta.

"Io penso di essere libero, come te, di poter pensare e commentare. Qui - scrive il giocatore nei commenti - non si parla di denaro, ma di possibilità di vivere, di scappare da guerre, da persone violente. DI POTER PORTARE I PROPRI FIGLI a concerti o al parco senza che nessuno si faccia esplodere. Il mio pensiero andava a difendere la vita delle persone, alla libertà delle persone, non al fatto di avere mancanze materiali o altro. Io non sono nato calciatore, ho vissuto i problemi di milioni di famiglie come te e tutti quanti. Ora la mia vita è cambiata sicuramente, ma il mio pensiero era totalmente diverso da quello che tu mi hai fatto leggere, consapevole dei problemi che tu mi hai elencato, ma non fanno parte di quello che io volevo condividere. Ti abbraccio".

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