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Il compositore Michele Braga: "Brano su Lampedusa per raccontare dramma migranti"

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Il compositore Michele Braga: Brano su Lampedusa per raccontare dramma migranti

Gli azzurri Manila Flamini e Giorgio Minisini nel duo misto ai Mondiali di nuoto

"Io già collaboro con loro da un paio di anni e alcuni mesi fa Patrizia Giallombardo, il direttore tecnico della Nazionale, mi aveva chiesto dei brani nuovi per il duo misto e per la squadra che sta gareggiando ai Mondiali di Budapest ed io le dissi che avrei voluto scrivere un brano che raccontasse il dramma dei migranti, era appena affondato l'ennesimo barcone pieno di uomini, donne e bambini, e molti erano morti. Sapevamo che dare un contenuto sociale e politico poteva essere anche sbagliato a livello strategico in una competizione sportiva, ma ci abbiamo provato lo stesso, anche per battere un colpo nella comunità internazionale, per dire: 'il dramma c'è, ve lo facciamo vedere anche durante i mondiali di nuoto, è inutile che vi girate dall'altra parte. Questo era un po' il senso". Sono le parole del musicista Michele Braga, all'Adnkronos, che ha composto il brano 'A scream from Lampedusa' che fotografa il dramma, l'amore e la speranza di tante famiglie che ogni giorno fuggono dall'odio della guerra, dalla piaga della fame e dalla persecuzione politica e religiosa, e le cui note hanno accompagnato Giorgio Minisini e Manila Flamini nel conquistare la medaglia d'oro ai Mondiali di nuoto nel duo misto sincronizzato.

"Loro sono straordinari e stanno facendo un lavoro pazzesco. Il sincro è migliorato ultimi anni due anni e non grazie a me, o forse in minima parte grazie a me, ma stanno lavorando tantissimo. Patrizia Giallombardo ha dato un nuovo corso al nuoto sincronizzato. Per loro ho fatto anche 'Paradise Lost' per Minisini e altri due brani, quello della squadra tecnica e della squadra libera, e avevo scritto anche quello che hanno portato ai Giochi di Rio 2016. Sono molto contento e se lo meritano. La Russia e gli Stati Uniti sono nazioni storiche per il nuoto sincronizzato", ha aggiunto Braga che si occupa molto di cinema e tra le altre ha scritto la colonna sonora di 'Lo chiamavano Jeeg Robot'.

"Noi stiamo facendo un lavoro molto accurato tra l'integrazione tra gesti e musica, tra danza e musica, e io l'affronto un po' come se fosse una musica per film, scrivo un tema, loro fanno la performance e strutturano la coreografa ed le filmo e ci lavoro come se fosse una musica per film. Quindi sia ispirazione creativa che dettaglio sul gesto, c'è un grosso lavoro dietro. Io scrivo un tema, loro strutturano la coreografia e su quella coreografia io adatto la musica sottolineando i movimenti, dando enfasi ad alcuni movimenti", ha proseguito il compositore.

"E' un lavoro abbastanza lungo e accurato, non tanto abituale credo. Il fatto di avere un musicista che si dedica all'enfasi del gesto era quello che aveva in mente il ct quando mi ha chiamato. Contrariamente a un brano conosciuto, come la Carmen di Bizet proposta dai russi, noi strutturiamo la musica sulla coreografia, ma questi ragazzi sono proprio bravi e si meritano questo successo", ha concluso Braga.

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