Max Biaggi: "Con le moto ho chiuso"

"Dopo l'incidente mi sono risvegliato in ospedale: avevo un dolore terribile diffuso in tutto il corpo. Ho sentito la voce del professor Giuseppe Cardillo dirmi: "Biaggi sarò sincero: lei ha il venti per cento di possibilità di sopravvivere. La operiamo immediatamente”. In quel momento mi è apparsa una luce: mi sono rivisto da piccolino, con mia madre Olga. Avevo un cappottino verde. Poi con mio padre Piero e la prima moto. Poi il primo calcio a un pallone. Poi… poi ho voluto fermare questo "viaggio" perché sentivo che mi stavo allontanando dalla vita. Mi sono detto: "Non deve finire"".

Così Max Biaggi racconta i drammatici momenti passati tra la vita e la morte, dopo il terribile incidente di cui è rimasto vittima mentre provava sul circuito di Latina. Lo fa nella prima intervista esclusiva rilasciata al settimanale Chi, in edicola da mercoledì 19 luglio. Un incidente dal quale si sta ancora riprendendo grazie al sostegno della sua compagna, la cantante Bianca Atzei. "Alla mia compagna devo molto", racconta il campione. "È stata sveglia anche quindici ore filate per accudirmi. Le parole non bastano, servono i gesti: non credo nelle nozze, ma voglio fare un figlio con lei. Anzi, magari due. La vita mi ha concesso una seconda possibilità e io devo fare tutto il possibile per gratificarla". L'incidente ha messo un punto fermo anche al futuro di Max Biaggi, che ha 46 anni: "Ho chiuso con la moto, per sempre. Farò l'allenatore".