Tavecchio: "Soddisfatto per Var ma ci vorrà del tempo"

"Sono soddisfatto dell'applicazione della Var. Ci vorrà un po' di lubrificazione per andare al massimo e avere la massima corrispondenza, comunque sono contento. Diamo atto che noi, assieme alla Germania, siamo i primi ad usarla. La prima lettera che scrissi da presidente federale fu per chiedere a Blatter mezzi tecnologici. A suo tempo, quando Infantino era presidente della Uefa, parlammo della situazione e lui mi aiutò moltissimo. La mia lettera era di settembre 2014, a suo tempo non tutti erano d'accordo, in molti erano scettici, anche in Italia". E' il commento del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, all'introduzione della video assistant referee ai microfoni di 'Radio anch'io Sport' su Rai RadioUno.

"Il format ideale è un campionato di A e B a 18 squadre e due campionati di Lega Pro a 18, sarebbe un rapporto perfetto per quanto riguarda il riparto dei fondi, della gestione autonoma -aggiunge il numero uno della Figc-, della patrimonializzazione delle società e nell'evitare certe figure che tutti gli anni abbiamo di fronte con fallimenti e recuperi. Ci si può arrivare nel tempo, con una ipotesi triennale".

E sull'impegno del 2 settembre dell'Italia a Madrid contro la Spagna, match decisivo per la qualificazione ai Mondiali di Russia, Tavecchio conclude, "il match decisivo per la qualificazione mondiale del 2 settembre a Madrid contro la Spagna? Noi abbiamo 16 punti come gli spagnoli, abbiamo fatto il nostro dovere, ci siamo ben comportati e sono già contento di questo. E' sbagliato giudicare una stagione da una sola partita. Affrontare la Spagna non è una passeggiata, c'è un rischio, ma c'è anche per loro. Noi andiamo a Madrid per far bene e se non dovesse essere così abbiamo comunque la chance della seconda parte nella quale diventiamo testa di serie".