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De Rossi: "Spagna favorita ma l'Italia può fare l'impresa"

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De Rossi: Spagna favorita ma l'Italia può fare l'impresa

Daniele De Rossi

"La Spagna è favorita ma noi siamo una squadra che ha coraggio, non saremo la vittima sacrificale, potremo fare una piccola impresa". Daniele De Rossi guarda con fiducia al big match di sabato prossimo al Bernabeu contro le 'Furie Rosse' decisivo per la qualificazione diretta al mondiale di Russia 2018.

"Chi ha paura di giocare al Bernabeu ha paura anche a San Siro -aggiunge il centrocampista della Roma in conferenza stampa a Coverciano-. Magari la paura ci può essere quando sei molto giovane ma noi abbiamo una buona dose di personalità e sappiamo cosa fare in campo. Per noi è una finale, ci giochiamo tantissimo, perché i play-off sono pieni di insidie".

"La Spagna ci farà correre e dovremo esser pronti -sottolinea ancora il campione del mondo 2006-. Non è vero che è inferiore rispetto ad altri anni, hanno sempre qualcosa da tirar fuori. Ha 7-8 giocatori che hanno fatto parte delle squadre più belle degli ultimi quindici anni. sono comunque tranquillo, consapevole delle nostre possibilità. Siamo quasi al loro livello".

Per il 34enne romano quello in Russia potrebbe essere il quarto mondiale: "Sarebbe anche l'ultimo. Al Mondiale inizi a pensarci due anni prima. Spero di fare il mio quarto mondiale, c'è gente che sogna di farne uno quindi anche a livello umano farne un altro sarebbe una grandissima esperienza". Sulla tattica da tenere contro la Spagna spiega: "Affrontare il match cercando di metterli alle corde può esser valido come atteggiamento ma stando attenti. C'è tempo per far tutto, non dobbiamo vincerla in dieci minuti".

De Rossi si esprime poi su alcune individualità della squadra azzurra: "Belotti? Il gol di domenica scorsa è una perla, capitano poche volte nella carriera di un attaccante. E' bella la cattiveria che mette sempre, spacca sempre la porta. Idem per Immobile. si trovano bene insieme, sono simili e si completano benissimo. Verratti è un giocatore di classe assoluta, a prescindere che giochi dieci metri più avanti o meno. Insigne è un gran giocatore e con Sarri è ulteriormente migliorato".

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