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Uefa boccia i conti del Milan

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Uefa boccia i conti del Milan

(Afp)

L'Uefa ha respinto la richiesta di voluntary agreement avanzata dal Milan lo scorso luglio a Nyon. "La Camera Investigativa dell'indipendente Organo di Controllo Finanziario dei Club Uefa -si legge in una nota- ha analizzato la richiesta presentata dall'AC Milan per quanto riguarda il voluntary agreement previsto dal regolamento del Financial Fair Play (FFP). Dopo un attento esame di tutta la documentazione presentata e delle spiegazioni fornite, la Camera ha deciso di non concludere il voluntary agreement con l'AC Milan".

"In particolare, la Camera ha considerato che, a oggi, ci sono ancora delle incertezze per quanto riguarda il rifinanziamento del debito che deve essere rimborsato a ottobre 2018 e le garanzie finanziarie fornite dai maggiori azionisti", prosegue la nota dell'Uefa.

"L'AC Milan continuerà ad essere soggetto all'attuale monitoraggio e la situazione verrà valutata di nuovo nei primi mesi del 2018", conclude le sue osservazioni l'Uefa.

MILAN - "E' una decisione in qualche modo ventilata nei giorni scorsi, abbastanza attesa. La Uefa in una comunicazione di un paio di settimane fa ci aveva chiesto una documentazione finale che si riferiva a un paio di cose francamente impossibili da fare: ci aveva chiesto di completare prima della decisione il rifinanziamento del debito con Elliott che scade a ottobre e fornire garanzie sufficienti per dimostrare la capacità della società di finanziare il club e le perdite che farà nei prossimi anni attraverso una garanzia bancaria o un deposito di una cifra molto importante. Cose impossibili non solo per noi ma per qualunque club si trovi nella situazione del Milan". L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, spiega così in un video messaggio sul sito del club l'iter che ha portato l'Uefa a non accettare la richiesta di voluntary agreement avanzata dalla società rossonera.

"Pur cercando di spiegare con varie argomentazioni alla Commissione che nonostante non siamo in grado di adempiere a queste due commissioni però tutta la documentazione prodotta e le garanzie prodotte a nostro avviso dovrebbero essere sufficienti vincolate a certi parametri per stipulare un voluntary alla fine la commissione ha deciso di non aderire alla nostra richiesta", prosegue Fassone.

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