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Giulio Napolitano: "Ecco tre proposte per cambiare il calcio"

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Giulio Napolitano: Ecco tre proposte per cambiare il calcio

Giulio Napolitano (FOTOGRAMMA)

La definizione di "elevati requisiti di onorabilità e professionalità del presidente federale e di garanzia della sua posizione di terzietà", l'introduzione di una "quota di consiglieri federali indipendenti, dal eleggere nell'ambito di una lista di candidati predisposta dal Coni" e la nomina di "un delegato speciale del Coni in situazioni di 'crisi' sportiva o gestionale, che tuttavia non integrano i presupposti del commissariamento". Sono queste le tre proposte di Giulio Napolitano, professore ordinario di Diritto amministrativo all'Università di Roma Tre, per cambiare il governo del calcio italiano.

Sulle colonne del 'Corriere della Sera', il figlio dell'ex presidente della Repubblica interviene con alcune proposte di riforma per la Figc, orfana di un presidente dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali e le dimissioni di Carlo Tavecchio. "Cambiare presidente senza mutare la governance - scrive Napolitano - difficilmente potrebbe dare benefici sistemici, al di là di specifici miglioramenti come quelli introdotti negli ultimi anni, ad esempio nell'impiego delle tecnologie in campo, nella riforma dei calendari e nella gestione economica e finanziaria, che pure non vanno dimenticati".

"Il problema - prosegue Napolitano - è che chiunque venga eletto, anche la persona più autorevole e qualificata, rischia di rimanere prigioniera delle logiche corporative interne e di non poter varare riforme profonde. Ecco perché, anche in questo caso, un intervento esterno sulla governance da parte dell'ente sportivo di livello superiore, il Coni, appare utile e necessario: ciò a prescindere dall'ipotesi del commissariamento, comunque possibile e anzi doveroso in caso di 'comprovata impossibilità di funzionamento' della Federazione".

In particolare, tra le proposte elencate da Napolitano, c'è quella del delegato speciale che "entro un breve termine - si legge nell'intervento - dovrebbe predisporre una relazione sule cause del cattivo andamento della Federazione e proporre le relative misure correttive, pensa la riduzione di trasferimenti e contributi pubblici".

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