"Nessuna indagine su vendita Milan"

"Ancora una volta un giornale con una precisa connotazione politica e imprenditoriale aggredisce il presidente Berlusconi con una notizia totalmente inventata. E ciò che è ancor più grave è rappresentato dal fatto che nella serata di ieri eravamo stati avvisati che la notizia, falsa, sarebbe stata pubblicata sul quotidiano La Stampa". Così l'avvocato Niccolò Ghedini smentisce, in una nota, la notizia dell'apertura di un'indagine da parte della procura di Milano sulla cessione del Milan da parte di Silvio Berlusconi al'imprenditore cinese Yonghong Li per 740 milioni di euro nell'aprile scorso.

"Immediatamente - prosegue il comunicato - avvertimmo il direttore del quotidiano e uno dei giornalisti della totale infondatezza, inverosimiglianza e falsità dell'assunto. Nonostante ciò la pubblicazione è avvenuta. La netta e chiara smentita dell'esistenza di qualsiasi indagine, in particolare nei confronti del presidente Berlusconi, da parte della Procura della Repubblica di Milano, che ringrazio per la tempestività della comunicazione in merito, non fa che confermare la già palese falsità della notizia. È evidente dunque la pervicace volontà diffamatoria che non può che avere ragioni correlate all'intenzione di interferire nell'imminente competizione elettorale. Saranno ovviamente esperite tutte le azioni del caso".

“Il giornalismo d'inchiesta è uno straordinario valore che va tutelato e incentivato perché è uno dei cardini, oltre che salvaguardia, di un sistema democratico. Quando però si utilizzano false notizie non già per informare ma per aggredire e danneggiare una parte politica durante una delicata campagna elettorale, non si tratta più di giornalismo ma di fatti penalmente, civilmente e ancor prima deontologicamente rilevanti", conclude Ghedini.

LA STAMPA - Nonostante la smentita di Ghedini, il quotidiano la Stampa ribadisce in una nota "di aver svolto opportuni controlli circa l'esistenza di un'indagine sull'operazione, di cui è venuta a conoscenza da due fonti distinte, e pertanto conferma quanto scritto".

A stretto giro la replica di Ghedini: “Il comunicato del quotidiano 'La Stampa' confermativo della falsa notizia sul Milan dopo la secca e netta smentita della procura di Milano appare davvero surreale. Sarà interessante conoscere durante i vari procedimenti che avvieremo, le fonti, false, che o hanno tratto in inganno il quotidiano o sono state artatamente costruite. Certo che tentare di accreditare come maggiormente credibili delle anonime fonti rispetto al procuratore capo titolare delle eventuali indagini, è davvero incredibile”.

MARINA BERLUSCONI - A intervenire è anche Marina Berlusconi, presidente Fininvest. "In tutta la lunga e complessa trattativa per la vendita del Milan, la Fininvest si è comportata con la massima trasparenza e correttezza, come conferma la stessa Procura della Repubblica di Milano, avvalendosi della collaborazione di advisor finanziari e legali di livello internazionale" sottolinea in una nota.

“Il tempo - rileva la figlia di Silvio Berlusconi - sembra passare invano per certi metodi di intendere lo scontro politico e per chi di questi metodi da vent’anni è ostinato protagonista. La falsificazione di cui stamane si sono resi responsabili due quotidiani controllati dal gruppo De Benedetti, 'La Stampa' e 'Il Secolo XIX', lascia indignati ed esterrefatti per la sua gravità".

Secondo la presidente di Fininvest, "l’uscita dei due quotidiani, in piena campagna elettorale, l’enorme spazio e i toni riservati ad una notizia che era già stata segnalata come falsa e che falsa è stata confermata dalla Procura della Repubblica, non lasciano dubbi sulle reali intenzioni di questa operazione. Condotta, peraltro, sarà un caso?, proprio nei giorni in cui Carlo De Benedetti è sulle prime pagine per presunte vicende di insider trading. 'La Stampa' e il 'Secolo XIX' stamane hanno davvero scritto una pessima pagina di giornalismo", conclude Marina Berlusconi.