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Diritti tv, dove si vedranno le partite?

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Diritti tv, dove si vedranno le partite?

(Afp)

L'assemblea della Lega Serie A ha dato ieri il via libera alla proposta di MediaPro riguardante i diritti tv di tutte le 380 partite del massimo campionato per il triennio 2018-2021. L'agenzia spagnola ha messo sul piatto un miliardo, 50 milioni e mille euro, ovvero mille euro in più rispetto al prezzo minimo del bando, aggiudicandosi i diritti tv come intermediario. Ma l'approvazione è definitiva? Ora dove si vedranno ora le partite? E cosa succederà agli operatori che fino a oggi hanno trasmesso i match di Serie A?

I GIOCHI SONO CHIUSI? - Innanzitutto, perché l'assegnazione sia definitiva bisogna attendere che si pronunci, entro 45 giorni, l'Antitrust. Se l'Autorità garante della concorrenza e del mercato darà l'ok inizieranno i giochi.

DOVE SI VEDRANNO ORA LE PARTITE? - Se l'operazione andrà a buon fine, una volta incassato il via libera dell'Antitrust, Mediapro, come spiega 'Mundo Deportivo', venderà i diritti ad altri canali televisivi e ad altri media, perché, come previsto dal regolamento del bando, non ha la possibilità di offrirli direttamente ai clienti. "Il nostro obiettivo - spiegava ieri il presidente dell'agenzia spagnola Jaume Roures - è di vendere più calcio possibile, alla migliore possibilità possibile, al prezzo più giusto e collaborando con le piattaforme e aprendo nuove finestre di distribuzione". L'intenzione è quindi quella di trovare un accordo con gli operatori tradizionali, come Sky e Mediaset, e anche con le piattaforme emergenti.

COSA FA SKY?- Sky, attraverso i suoi avvocati, ha diffidato la Lega Serie A dall'assegnare a MediaPro i diritti per le stagioni 18-21. L'emittente satellitare ha chiesto di considerare l'offerta "inammissibile" in quanto il gruppo audiovisivo spagnolo, pur avendo presentato un'offerta per il bando rivolto esclusivamente agli 'intermediari indipendenti’, non opererebbe come tale ma come un vero e proprio operatore della comunicazione attivo sul territorio e nei confronti degli utenti. Inoltre, l’assegnazione violerebbe anche la norma in base alla quale l’aggiudicazione di tutti i diritti in esclusiva è preclusa a un unico operatore della comunicazione.

E LA LINEA DI MEDIASET?- Più attendista la linea di Mediaset che aspetta di valutare come Mediapro declinerà la sua proposta. "Non abbiamo preclusioni", commentavano ieri fonti dell'azienda all'Adnkronos. Il destino dei contenuti di Premium, la pay tv del gruppo, era stato delineato a Londra un anno fa, quando Piersilvio Berlusconi illustrò alla comunità finanziaria le prospettive del gruppo al 2020. Nel piano viene indicato tra l'altro che Premium può essere aperta ad altri operatori ed è scritto nero su bianco che il gruppo prevede di "rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori" e, contemporaneamente, di aprire la piattaforma tecnologica Premium "a tutti i produttori di contenuti interessati a un'offerta pay".

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