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"Siamo tutti coreani": disgelo olimpico a Casa Italia

Il disgelo olimpico tra le due Coree prosegue a Casa Italia. Il quartier generale degli azzurri ha ospitato la squadra mista Sud e Nord di taekwondo, che si era esibita nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. La delegazione è stata invitata a Casa Italia dal presidente del Coni Giovanni Malagò e da quello della federazione di taekwondo, Angelo Cito.

"Il mondo intero ieri ha visto le due Coree insieme e il taekwondo significa pace e armonia. Siamo tutti coreani" ha detto il presidente della federazione nordcoreana della disciplina, Ri Yongsong. "L'Olimpiade è un evento di pace e il fatto che si svolga in Corea per noi è molto emozionante. Guardate le nostre facce: vi sembrano diverse?" ha aggiunto il dirigente nordcoreano riferendosi al numero uno della federazione internazionale, il sudcoreano Choue Chung Won, che ha partecipato con lui all'iniziativa.

MOON - "Il presidente Moon ieri ha parlato di Giochi della pace; in questo drammatico momento per i nostri Paesi abbiamo deciso di riunire i nostri due team e il nostro motto è che la pace è molto più preziosa della vittoria", ha sottolineato Chung, auspicando altre collaborazioni in futuro.

GLI ATLETI - Il team delle due Coree, composto da 12 atleti, ha dato vita a una performance di taekwondo. Poche parole da parte dei due atleti nordcoreani: "Sono molto emozionata per la riunione dei due Paesi" ha detto la 27enne Ri Sukhyang. "Sono contento di essere qua per la seconda volta" ha sottolineato il suo compagno di squadra Kim Gwang Ju.

MALAGO' - Il team misto Sud e Nord si era infatti già esibito in Corea del Sud il 24 giugno a Muju, proprio per preparare la successiva performance alle Olimpiadi di Pyeongchang. "Quando Cito mi disse che c'era questa opportunità, gli ho dato carta bianca" ha spiegato Malagò. "Qualche pizzico di scetticismo ce l'avevamo, ora dopo ora si è costruito qualcosa di fantastico e si è celebrata questa unione fra le due Coree. Siamo orgogliosi, abbiamo lanciato anche il Gran Prix che sarà al Foro Italico, non potevamo avere spot migliore" ha proseguito il capo dello sport italiano, alludendo all'appuntamento in programma nella Capitale dall'1 al 3 giugno prossimi, il primo di sempre in Italia.

CASA ITALIA - A Casa Italia erano presenti anche il monsignor Melchor Sanchez, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, e il membro Cio Mario Pescante: "Questo è un momento veramente storico, ho sempre pensato che la vera tregua olimpica fosse solo un sogno, invece in questi giorni ho avuto la fortuna di vedere questo sogno realizzarsi - ha evidenziato Pescante -. Noi ora abbiamo aperto una porta, speriamo che una politica poco lungimirante non ce la chiuda. Un miracolo è avvenuto, non bisogna fare passi indietro".

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