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Lega A chiude con Mediapro

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Lega A chiude con Mediapro

(Fotogramma)

Mediapro rilancia e dopo la decisione della Lega A di risolvere il contratto con il gruppo spagnolo in veste di intermediario indipendente, si prepara a partecipare alle trattative private per l'assegnazione dei diritti tv del campionato con una maxi offerta. Secondo quanto si apprende da fonti vicine a Mediapro, gli spagnoli sono pronti a mettere sul tavolo 1,1 miliardi di euro per sei anni, più revenue sharing, per un totale di 6,6 miliardi. L'obiettivo di Mediapro resta quello di realizzare il canale tematico.

Stamattina, dopo avere ascoltato il parere negativo degli avvocati sulle garanzie presentate da Mediapro, Lega Serie A ha deciso di archiviare con il gruppo spagnolo che non ha provveduto ad adempiere presentando la fideiussione entro i sette giorni previsti dalla delibera per la risoluzione del contratto. L'assemblea dei club ha approvato quindi la struttura dei pacchetti e il prezzo minimo complessivo in base ai quali partiranno le trattative private. Già nel pomeriggio potrebbero avere luogo i primi incontri con gli operatori della comunicazione e gli intermediari indipendenti interessati.

"Io sono ligio e fedele ai contratti - ha detto il presidente della Lega Serie A Gaetano Micciché, riferendosi ai 64 milioni già versati da Mediapro -. Il contratto prevedeva una caparra che è stata incamerata e quindi resterà nelle casse della Lega".

Stando a quanto spiegato dagli avvocati della Lega Serie A, i documenti presentati da Mediapro sono in nulla conformi e rispondenti al bando. Ieri sera l'intermediario spagnolo aveva fatto sapere di avere presentato le garanzie patrimoniali per 1,6 miliardi di euro per mantenere i diritti tv del campionato di serie A.

Gli avvocati della Lega hanno analizzato nella notte il set di documentazione, arrivando alla conclusione che quelle di Mediapro non sono garanzie a prima richiesta, sono fornite da soggetti terzi rispetto al gruppo spagnolo (presumibili soci cinesi di Orient Hontai ma per i legali nemmeno questo è chiaro) e quindi non escutibili dalla Lega. Inoltre, sempre secondo gli avvocati, Mediapro ha ritirato l'offerta fatta la scorsa settimana di mettere a garanzia i 186 milioni in un conto, sostituendola con questo insieme di documenti. Secondo il presidente dei revisori della Lega, Giovanni Barbara, per tutti i motivi illustrati dagli avvocati non si tratta quindi di vere garanzie.

Inoltre la lettera di 'certificazione' sul patrimonio delle società cinesi è stata redatta non da Kpmg Audit, che è il revisore e quindi pubblico ufficiale, ma da Kpmg Advisory che non ha alcun valore legale.

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