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Ultrà Lazio choc: "Donne da fila 10 in poi"

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Ultrà Lazio choc: Donne da fila 10 in poi

(Fotogramma)

"La Nord per noi rappresenta un luogo sacro. Un ambiente con un codice non scritto da rispettare". E ancora: "Le prime file, da sempre, le viviamo come fossero una linea trincerata. All'interno di essa non ammettiamo donne, mogli e fidanzate, pertanto le invitiamo a posizionarsi dalla decima fila in poi". Fa discutere il volantino diffuso ieri sugli spalti dello stadio Olimpico, a Roma, prima del match Lazio-Napoli. Un foglietto che porta la firma del 'Direttivo Diabolik Pluto', un gruppo di ultras della Curva Nord, e che è stato rilanciato in rete da diversi utenti.

"Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica giornata a Villa Borghese - si legge ancora nel testo - andasse in altri settori". Ieri la partita si è conclusa 1-2 per il Napoli, con la prima sconfitta in casa per i biancocelesti.

"A chi chiede di riservare ai soli maschi i posti in prima fila in curva andrebbe vietato l'ingresso allo stadio. Anche il sessismo è violenza" commenta Carolina Morace, attuale allenatore della squadra femminile del Milan ed ex giocatrice della Nazionale dal 1978 al 1997. "E i commenti di altri sui social fanno pensare che non ci sia il benché minimo rispetto per le donne, per le sportive, per la loro passione -prosegue Morace - Il mondo del calcio deve contribuire a superare tutte le forme di discriminazione, non a esasperarle, come troppo spesso ancora accade: mi batterò sempre perché gli stadi siano ospitali per tutte e tutti". "Auspico un cambiamento culturale essendo ben consapevole che il problema non riguarda solo le curve ma in generale tutti i livelli, anche e soprattutto il modo in cui si parla e si racconta lo sport al femminile e in particolare il calcio", conclude Morace.

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