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2 novembre: il florovivaista, da settore fiori e piante deboli segnali ripresa

31 ottobre 2016 | 12.56
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Per la ricorrenza piante e fiori garantiti nonostante clima

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Francesco Mati presidente del distretto vivaistico ornamentale pistoiese

"Dal settore vivaistico nazionale giungono deboli segnali di ripresa. Troppo deboli perché le imprese possano recuperare quanto perduto dopo anni di crisi". Lo dice a Labitalia Francesco Mati, presidente del distretto vivaistico ornamentale pistoiese e tra i promotori delle proposte di legge sulla defiscalizzazione del verde privato, presentate alla Camera dalle associazioni, i consorzi e i distretti del settore florovivaistico italiano.

"Al momento -ricorda- ci sono discussione 4 disegni di legge per portare incentivi a chi realizza o ristruttura giardini privati. Parallelamente, occorre promuovere la cultura del verde per far comprendere che anche un terrazzo o un giardino contribuiscono a migliorare la qualità dell'aria, oltre a produrre bellezza, ricordando che quella dei giardini italiani ci ha resi famosi nel mondo".

"Per questo motivo -suggerisce- sarebbe utile che la tv di Stato potesse dedicare spazio all'arte dei giardini e alle cure necessarie al loro mantenimento, anche in questi giorni che gli italiani trascorrono qualche ora in più davanti al piccolo schermo. Per anni abbiamo visto programmi poco edificanti in cui il verde era trattato come un argomento ai limiti del ridicolo".

"Oggi -osserva Francesco Mati- i palinsesti sono pieni di programmi di cucina, in una Italia sovrappeso. Perché non sostituiamo il 30% di queste trasmissioni con altre dedicate alle piante e giardini? Programmi divertenti con aneddoti sulla storia dei giardini, con mode e tendenze, novità e curiosità. Ci sono eserciti di professionisti appassionati che potrebbero trasmettere la loro passione aiutando a incrementare il consumo di piante, magari prediligendo quelle italiane".

"La rivalutazione dei giardini -fa notare- ricopre un'importanza trasversale perché verde privato e pubblico hanno una ricaduta che va oltre l’estetica e riguarda l’ambiente, la salute, il benessere, la qualificazione del lavoro. Oggi abbiamo dimostrato che, grazie all’incentivazione di interventi di riqualificazione, recupero e realizzazione di aree verdi private, attraverso un sistema di agevolazioni fiscali, si otterrebbero una serie di risultati".

"Dall'aumento dell’occupazione -ricorda- all'aumento del gettito fiscale, emersione del lavoro nero, aumento del valore immobiliare, riqualificazione ecologico-ambientale delle aree edificate, diminuzione dell’isola di calore, miglioramento della qualità dell’aria e di conseguenza della qualità della vita".

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