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ISSN 2465-194X

Cimiteri per animali, un business - Rotocalco n. 20 del 15 maggio 2019

ROTOCALCO

Sono decine, in Italia, i cimiteri privati e convenzionati che accolgono i resti di animali da compagnia, in particolare cani e gatti, ma pure conigli, tartarughe, uccellini, criceti, cavie e, eccezionalmente, anche esemplari di altri specie, da un leone a un alpaca. I servizi offerti comprendono ovunque bara, sepoltura e lapide. E i costi non sono proprio economici. Peraltro è arrivato anche il via libera nelle Marche, alla sepoltura degli animali da affezione in cimiteri realizzati ad hoc. Il consiglio regionale nella seduta ha varato infatti una proposta di legge, la 136, che prevede la realizzazione di cimiteri per cani, gatti, criceti, uccelli da gabbia, cavalli sportivi e altri animali domestici di piccole dimensioni, oltre a quelli esotici certificati Cites. Ma quale è il cimitero per animali più antico d’Italia? Esiste dal 1923 e si trova nel quartiere Portuense. Si chiama Casa rosa. "Benito Mussolini - ricorda Luigi Molon, proprietario, gestore e - era uno dei clienti di mio padre Antonio, veterinario. Quando morì la gallina con cui giocavano i figli, il chiese a papà di seppellirla in un posto in cui si potesse andare a trovarla con i bambini. E’ stato l’inizio, nel luogo in cui ci troviamo ancora adesso, dopo quasi un secolo". Animali; cimiteri; legge; Marche; leone; Alpaca; gallina; Mussolini

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