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Dogane portuali digitalizzate, progetto al via

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Una vera e propria rivoluzione per il nostro paese, al centro di quel mare nostrum, dove circolano merci di ogni tipo. Dogane portuali digitalizzate. Progetto messo a punto e fortemente voluto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Obiettivo: semplificare attraverso la digitalizzazione le procedure per razionalizzare e uniformare l’attività di controllo. Cosa che prima non accadeva. Ma di che si tratta?

"Oggi - dice all'Adnkronos, il direttore dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli Benedetto Mineo - la merce viene monitorata in entrata e in uscita, con la digitalizzazione invece vengono tracciati tutti i flussi delle merci. Noi sappiamo esattamente in tempo reale dove si trova la merce". "L'obiettivo - afferma - è quello di creare una catena logistica. Questo comporta l'eliminazione delle inefficienze". "L'idea - conclude Mineo - è quella di creare in due anni lo sdoganamento in mare. La merce, arriva già sdoganata nei porti e transita velocemente presso i varchi automatizzati". "E' un vantaggio per la sicurezza del porto".

In particolare il progetto prevede la stretta collaborazione di tutti gli attori coinvolti nel ciclo portuale. Il fine è quello di adottare nei porti e nei nodi logistici italiani tecnologie di ultimissima generazione, già introdotte per esempio nel porto di Bari. Si va dalla completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco. All'ingresso e all'uscita dai nodi portuali, i Gate Automation. E ancora, controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci. Pagamento delle tasse di ancoraggio e portuali.

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