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L'Ospedale San Giacomo di Roma, la storia ai tempi del Covid

di Valerio Masia
Nei drammatici giorni di emergenza sanitaria , in cui anche un solo posto letto di Terapia Intensiva in più poteva fare la differenza per salvare una vita umana, non può non venire in mente la vicenda dell’ospedale San Giacomo in Augusta nel cuore di Roma e della sua mancata riapertura proprio quando si allestivano tende davanti ad altri Ospedali per far fronte all’improvviso aumento di posti di urgenza. ll San Giacomo fu ristrutturato qualche mese prima della sua chiusura, avvenuta il 31 ottobre del 2008. Ha circa 2500 posti, è una struttura più piccola rispetto alle altre. Si trova in pieno Centro storico dove non c'è nessuna altra alternativa di assistenza sanitaria. Proprio per questo l’autrice Rai A.R. Cammerata ha lanciato una petizione che è stata sotto scritta da moltissime persone, semplici cittadini ma anche volti della cultura e dello spettacolo. Tra questi: Sergio Muniz, Agostino Penna, Vittorio De Scalzi, Attilio Fontana, Roberta Faccani, il Prof. Vincenzo Maria Venuti, Marcello Cirillo, Luca Sardella, Pier Maria Cecchini, Giuseppe Cionfoli, H.E.R., Mariella Nava, Massimo Wertmuller, Blas Roca Rey, Patrizia Di Malta, Fabrizio Sabatucci (con dei Video postati sui social), Marco Liorni, Stefano Masciarelli, Giorgia Trasselli, Anna Fendi con una mail nella quale dimostra tutta la sua condivisione e da ultimo, ma non certo per ultimo, Renato Fiacchini (nato anche lui al San Giacomo) meritevole di essere stato il primo ad aver firmato la petizione, ad averla spronata a non arrendersi e ad essersi reso disponibile a difendere e condividere la causa che, come i suoi colleghi, ritiene giusta e legittima.

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