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ISSN 2465-2067

120 secondi di notizie - Italia Economia n.31 del 29 luglio 2020

ITALIA ECONOMIA

Materie prime. Nuovo record storico dell'oro sulle quotazioni mondiali. Il metallo prezioso è a un passo da quota 2000 dollari a oncia. Non c'è solo la lunga scia del Covid19 a dare forza al prezzo dell'oro: le nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti hanno rinnovato l'incertezza sui listini globali e così l'arretramento del dollaro. Commercio. Saldi più poveri che mai nell'estate 2020, ancora in piena pandemia. Secondo le stime di spesa di Confcommercio, quest’anno le famiglie italiane acquisteranno oltre il 40 per cento in meno di capi scontati per una media di 135 euro, circa 60 euro in meno pro capite. Nel complesso gli sconti della stagione avranno un valore di 2,1 miliardi di euro. Turismo. Un italiano su quattro ha rinunciato alle vacanze e le partenze di luglio sono state il 23 per cento in meno del solito. E' quanto emerge da un'indagine Coldiretti-Ixè, che ha contato circa 13,5 milioni di italiani che si sono concessi un viaggio, per lo più in patria, nell'ultimo mese. I più rinunciano per le difficoltà economiche, ma anche per le incertezze e le paure di tipo sanitario. Imprese. A luglio cala il clima di fiducia dei consumatori rispetto al mese di giugno, mentre aumenta la fiducia delle aziende, per il secondo mese consecutivo. Le stime, rileva l'Istat, aumentano maggiormente nel mondo dei servizi e del commercio, mentre è più contenuto nell'industria, nella manifattura e nelle costruzioni. Migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese di produzione e le scorte di prodotti finiti stanno diminuendo. Telecomunicazioni. Il boom dei contenuti in video streaming pesa sui ricavi delle telecomunicazioni. I maggiori operatori di telefonia hanno registrato nei primi tre mesi del 2020, secondo i dati dell'Agcom, una flessione del fatturato di circa il 5,8 per cento, anche a fronte di un forte aumento del traffico dati giornaliero. Durante il lockdown il traffico su Internet, sia per rete fissa che mobile, è cresciuto di circa il 75 per cento.  Pmi. Secondo Confindustria e Cerved, circa 60mila piccole medie imprese potrebbero entrare in crisi di liquidità nel 2020 per effetto del Covid19. E' in aumento anche la probabilità di default delle Pmi che dall’8,4 per cento potrebbe salire a circa il 14 per cento fino ad arrivare, in caso di recidive del contagio, al 19 per cento. Sono necessarie, secondo il report, iniezioni di liquidità tra i 25 e i 37 miliardi di euro per evitare di pagare i costi sociali di questa crisi.

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