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Coronavirus, lockdown e scenario avverso

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Coronavirus, lockdown e scenario avverso

(Fotogramma)

Lo ‘scenario avverso’ riportato della Nadef, che prevede una caduta del Pil del 10,5% nel 2020, “non è con l’attuale incremento dei contagi, che stiamo governando e contenendo. Mostra una situazione molto peggiore, che non è quella che riteniamo più probabile”. La puntualizzazione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è particolarmente significativa. Non tanto perché punta a rassicurare, a escludere un nuovo lockdown causa Coronavirus, e ‘mitigare’ le parole inserite nella Nota di aggiornamento al Def. Ma perché aiutano a capire come sia cambiato il clima in via XX Settembre. (continua a leggere)


Raggi e Zingaretti, in conti non tornano

La Corte dei Conti ha trovato riscontro nei bilanci di partite irrisolte per alcune centinaia di milioni fra il Comune di Roma di Virginia Raggi e la Regione Lazio di Nicola Zingaretti. Questo articolo, a firma di Alberto Sisto, è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di ottobre 2020. (continua a leggere)

Mose, il meglio e il peggio dell'Italia

Finalmente. Il Mose oggi ha protetto Venezia dall’acqua alta. Per la prima volta, una delle infrastrutture più discusse della storia italiana, ha fatto il suo dovere. Un’opera avveniristica, tartassata da anni di tangenti e malaffare. Insieme, il meglio e il peggio che sa produrre questo Paese. Doveva essere finita prima, doveva costare meno. Ma oggi, finalmente, c’è. Va completata e altri soldi andranno spesi ma oggi resterà una data importante. (continua a leggere)

Nexia e Sia, nasce colosso pagamenti digitali

L’accordo tra il gruppo dei pagamenti digitali Nexi e Sia, società europea nei servizi tecnologici e nelle infrastrutture di pagamento, controllata da Cassa Depositi e Prestiti tramite CDP Equity, è fatto. I consigli di amministrazione delle due società hanno annunciato di aver sottoscritto un memorandum of understanding per l’integrazione dei due gruppi da realizzarsi tramite la fusione per incorporazione di SIA in Nexi. (continua a leggere)

Camerano (Poste): ora servono manager attenti alle persone

Come possono essere orientate alle persone, oltre che ai risultati, le scelte organizzative e le politiche di welfare di una grande azienda? E come può un manager lavorare per tutelare la salute mentale dei suoi collaboratori? Siamo partiti da questa domanda per affrontare il tema del welfare aziendale (e della salute mentale dei dipendenti) insieme a Fabio Camerano, Head of Organization and Development di Poste Italiane. Lo abbiamo fatto nell’ambito della serie di podcast prodotti da Fortune Italia e Lundbeck, 'Al fianco del manager'. (continua a leggere)

Passera e Sella, un'alleanza da seguire

L’ingresso di illimity in Hype, grazie all'accordo con Fabrick del Gruppo Sella, è stata presentata come la prima operazione di consolidamento industriale dell’open banking italiano. Vero. Ma non è solo questo. È anche un passaggio che potrà rivelarsi centrale per il futuro del mondo del credito. Si uniscono due realtà che hanno scommesso su una rivoluzione comune: l’open innovation. Vuol dire ragionare in un’ottica diversa, capovolgendo le tradizionali categorie del mercato. La concorrenza e la competizione, che restano centrali, diventano compatibili con l’apertura e la condivisione. (continua a leggere)

A Oracle e Walmart il 20% di TikTok (ma senza algoritmo)

Le nuvole addensate sul futuro di TikTok si stanno (forse) schiarendo. La società cinese proprietaria dell’app, Bytedance, ha scelto di fare chiarezza, con una nota nella quale sottolinea come la società manterrà l’80% della proprietà dell’app e venderà una fetta complessiva del 20% ai colossi Usa Oracle e a Walmart. TikTok Global, la nuova società, sarà responsabile di tutti i servizi per gli utenti negli Usa ed anche per molti nel resto del mondo. L’amministrazione Trump ha approvato la gestione della tecnologia da parte di Oracle Corporation, che ha annunciato di essere stata scelta per diventare il fornitore di cloud sicuro di TikTok. (continua a leggere)

La battaglia per lo stress da lavoro

I lavoratori di Facebook, negli Usa, hanno ottenuto indennizzi per 50 mln di dollari. In Italia, è tutto più difficile: le richieste vanno all’Inail e la sindrome da stress non è ancora una malattia professionale. La versione completa di questo articolo, a firma di Alberto Sisto, è disponibile sul numero di Fortune Italia di Settembre. (continua a leggere)

Conte e Draghi, mancano i fatti

Draghi ha ricordato le responsabilità della politica economica di fronte alla crisi aperta dal Coronavirus. Conte avrebbe potuto presentarsi di fronte alla platea di imprenditori e manager di Cernobbio con qualche indicazione puntuale, una data, un provvedimento, una misura che potesse dare una prospettiva concreta. Sono arrivate, invece, una serie di rassicurazioni di circostanza. Le stesse che hanno preceduto il silenzio dell’estate e che ruotano tutte intorno all’impegno di utilizzare bene le risorse del Recovery Fund. (continua a leggere)

Videogiochi, il dominio incontrastato della Playstation

I videogames sono svago ma anche sport e lavoro. Per i più giovani e anche per le famiglie. La crescita del settore, grazie anche ai social e all’abbraccio con il grande pubblico, non conosce ostacoli. E c’è un protagonista assoluto: la Playstation. (continua a leggere)

Facebook pagherà per disattivare account durante le elezioni

Facebook sembra voler rispondere alla fatidica domanda una volta per tutte: quanto peso ha il social media nel muovere le intenzioni di voto? La piattaforma ha pubblicato sul suo blog un articolo in cui spiega che è in contatto con un gruppo di ricercatori per capire se e in che modo l’app influenzi attitudini politiche e comportamenti, specialmente in vista delle elezioni presidenziali che si terranno negli Usa nel prossimo novembre. Ebbene, stando a quanto riportato dalla corrispondente dalla Silicon Valley del Washington Post, Elizabeth Dwoskin, il social di Mark Zuckerberg, pagherà i suoi utenti per disattivare il proprio account nei giorni cruciali dell’elezione. (continua a leggere)

Elon Musk è più ricco di Mark Zuckerberg

Elon ha sorpassato Mark. Con il suo patrimonio che ha raggiunto ormai i 115 miliardi di dollari, il ceo di Tesla (ma anche di SpaceX e altre società) Elon Musk ha raggiunto il terzo posto della classifica Bloomberg delle persone più ricche al mondo. Viene dopo Jeff Bezos, che è recentemente entrato nel record come uomo più ricco della storia recente, e dopo Bill Gates, ma prima di Mark Zuckerberg che scende così al quarto posto (per la cronaca, al quinto si posiziona invece Bernard Arnault, il ceo del gruppo francese di lusso LVMH). (continua a leggere)

Draghi non è l'uomo buono per tutti

Il fronte trasversale pro Draghi c’è. Rispetto a quanto sia ampio e quanto sia sincero, e non strumentale, restano dubbi fondati. Ma il tema, rovesciando il punto di vista, può essere un altro. A prescindere da chi lo invoca e da chi alimenta la suggestione di un suo intervento, a quali condizioni l’ex presidente della Bce potrebbe realmente diventare l’ultima risorsa spendibile per arginare la crisi innescata dal Covid-19? (continua a leggere)

Zoom è cresciuta del 355% nel secondo trimestre

Il periodo d’oro di Zoom prosegue. Nel secondo trimestre del 2020 la piattaforma per le video call di gruppo fondata dal cinese ex manager di Cisco Eric Yuan, che ha avuto un boom durante il lockdown mondiale, ha riportato una crescita delle entrate anno su anno del 355%. Numeri che hanno superato anche quelli, da record, del primo trimestre, quando Zoom aveva segnato un +169%. In seguito alla diffusione dei dati, le azioni di Zoom sono cresciute del 23%. (continua a leggere)

Il nuovo appello di Draghi, non togliamo il futuro ai giovani

Da un intervento chiave a un altro. In pieno lockdown e oggi, con una faticosa ricostruzione tutta da portare avanti. Mario Draghi, così come ha fatto dalle colonne del Financial Times per dire che era il momento di lasciar correre il debito pubblico per affrontare la crisi innescata dal Covid-19, al meeting di Rimini sceglie parole chirurgiche, per un richiamo fermo: dobbiamo fare di più per i nostri giovani. (continua a leggere)

Cesare Romiti, il Dottore e la 'sua' Fiat

Ogni volta che rispondeva al cellulare, già ultra novantenne, usava la stessa formula: “Mi chieda quello che vuole ma non le parlo della Fiat”. Poi bastavano pochi secondi di conversazione perché lui stesso esprimesse giudizi, quasi sempre affilati, sulla ‘sua’ Fiat. Il legame tra Cesare Romiti, scomparso oggi a 97 anni, e il Lingotto è stato semplicemente indissolubile. Nei venticinque anni vissuti da protagonista, dal 1974 al 1998, è stato amministratore delegato e presidente. Sopratutto, è stato l’uomo che Gianni Agnelli ha voluto al timone della casa automobilistica come suo alter ego. Un ruolo che lo ha reso uno dei manager più influenti del Novecento. (continua a leggere)

Banche, tre nuove sfide secondo McKinsey

Le banche si trovano ad affrontare tre nuove sfide: le pressioni sui ricavi e sui profitti derivanti dalle incertezze causate dalla crisi di COVID-19, l’accelerazione della domanda di servizi digitali da parte dei clienti e il passaggio al lavoro a distanza. È quanto emerge dal nuovo report di McKinsey dal titolo “The future of private banking in Europe: Preparing for accelerated change”, che analizza l’andamento del comparto Private Banking in Europa nel 2019 e nel primo trimestre del 2020. (continua a leggere)

L'estate sarà un lusso per pochi

Stiamo attraversando settimane decisive per capire la reale entità dei danni economici prodotti dalla crisi innescata dal Covid-19. Finito il lockdown, iniziata la fase 2 di convivenza con il virus, lavoratori e imprese stanno prendendo le misure con la nuova realtà. Una ripresa, rispetto allo stop quasi totale di marzo, aprile e di una parte di maggio, ci sarà. Ma ci sono una serie di incognite. (continua a leggere)

Ricostruzione, Parmitano: il lancio di SpaceX uno stimolo per l'Europa

Pochi giorni fa SpaceX ha portato i suoi due astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale: di fatto, il primo lancio ‘privato’ di umani in orbita. Ma l’industria dello Spazio si è aperta ormai da tempo a una dimensione più commerciale. Perché allora, quello compiuto dalla Nasa e dall’azienda di Elon Musk viene definito come un punto di svolta? Lo abbiamo chiesto all’astronauta dell’Esa Luca Parmitano, in collegamento da Houston per il ciclo di video interviste del progetto Ricostruzione di Fortune Italia. (continua a leggere)

Perché la rivolta negli Usa stra bruciando i negozi di streetwear

Gli Stati Uniti (e non solo) sono in fiamme. La miccia è stata un 25 maggio a Minneapolis, in Minnesota, quando l’agente di polizia Derek Chauvin ha arrestato e ucciso George Floyd. Floyd era stato fermato dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette. Il tabaccaio ha pensato che la banconota usata da Floyd fosse contraffatta ed è intervenuta la polizia. Un video spietato ha ripreso la scena: l’agente ammanetta e atterra Floyd, premendo il ginocchio sul collo dell’uomo per quasi 9 minuti, nonostante questo dicesse “I can’t breathe”, “non riesco a respirare”. Floyd non ce l’ha fatta: morto per asfissia un giorno che era andato a comprare le sigarette. (continua a leggere)

Fase 3, il regno dei fantastiliardi

È ormai diventato una sorta di sport nazionale. Tutti a discutere dei 25 mld del primo decreto legge Cura Italia, dei 200 mld di garanzie sul credito offerti dallo Stato, dei 55 mld del decreto Rilancio. Ma poi: quanto ci tocca dei 100 mld del programma ‘Sure’ lanciato dalla Commissione europea? Almeno un’altra quindicina di miliardi. Ai quali si aggiungono i 37 mld del Meccanismo europeo di Stabilità, e i chissà quanti del futuro Recovery Fund. Per quelli fra di noi meno giovani, può essere utile trasformare in vecchie lire ad esempio i 55 mld di euro del decreto rilancio: 110 migliaia di miliardi, cioè 11 seguito da tredici zeri. Siamo entrati nel mondo dei fantastiliardi. (continua a leggere)

Ricostruzione: Malacrida (Adecco), a rischio 3 mln di posti

Nel medio termine, si rischia una perdita di “tre milioni di posti di lavoro”. Parte da questo dato Andrea Malacrida, amministratore delegato The Adecco Group Italia, per descrivere l’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’economia e l’occupazione italiana. Con lui, per il progetto Ricostruzione di Fortune Italia, abbiamo parlato del ruolo della politica, degli aggiustamenti necessari per prepararsi al futuro, ora che entriamo nel pieno della fase 2, delle trasformazioni in corso nelle aziende e nella stessa Adecco, che sul mercato lavorativo può vantare un punto di vista privilegiato. (continua a leggere)

Gaudioso (Cittadinanzattiva): sulla salute scelte importanti ma il difficile viene ora

Ce la faremo? E’ una domanda che ci stiamo ponendo tutti da mesi. Da quando abbiamo realizzato che l’arrivo del covid 19 avrebbe cambiato, nostro malgrado, le nostre vite. Non sappiamo quello che ci aspetta, lo stiamo scoprendo giorno dopo giorno, e ci diciamo che in qualche modo dobbiamo essere preparati perché stiamo camminando su un terreno assolutamente inesplorato che mette a dura prova il nostro coraggio, le nostre speranze, le nostre paure, i progetti di vita sognati o coltivati in anni di sacrifici.Tra tanti dubbi qualche certezza inizia ad emergere, neanche tanto faticosamente, ed è legata al fatto che abbiamo una modalità di funzionamento dell’apparato istituzionale del nostro paese che non è all'altezza delle enormi sfide che come singoli e come comunità abbiamo davanti a noi, non solo nei prossimi mesi ma nei prossimi anni. (continua a leggere)

Il prestito deve impegnare Fca per il lavoro in Italia

La richiesta di prestito c’è, come conferma Fca. E c’è anche tutta l’intenzione di concederlo, come previsto dalle norme del decreto Liquidità e come spiegato dal premier Giuseppe Conte. Si chiariscono in serata i contorni di un affaire che aveva subito sollevato perplessità. È possibile che una multinazionale con sede legale fuori dall’Italia, in Olanda per giunta, e sede fiscale in Gran Bretagna, addirittura fuori dalla Ue con Brexit, possa ottenere un aiuto miliardario garantito dallo Stato italiano? La risposta è evidentemente sì e la motivazione ha una sua logica: serve a tutelare il lavoro in Italia. (continua a leggere)

Ricostruzione: Dattoli (Talent Garden): oltre all'Alitalia si pensi alle startup

“Abbiamo spostato tutte le nostre attività di community online” ma non per questo la grande comunità di Talent Garden si è fermata, ci dice Davide Dattoli, ceo e founder della grande rete di campus e co-working in Europa che viene abbreviata come Tag, intervenendo nel ciclo di incontri Fortune ‘Ricostruzione’. “Quando parliamo di lavoro, la cosa che ci ha insegnato il coronavirus è che lo smart working funziona. Lavorare da casa può essere una valida alternativa e lo faremo ancora per molto tempo. Ora ne abbiamo capito il valore mentre prima ne avevamo paura”. (continua a leggere)

Coronavirus, il ruolo delle donne non merita ipocrisie

Come da copione, a un certo punto, ci si accorge che il ruolo delle donne non è quello che dovrebbe essere. Succede in tempi ‘normali’ e anche l’emergenza Coronavirus non fa eccezioni. Si fanno le task force senza donne, gli uomini continuano a prendere decisioni, spesso sbagliate, fino a quando non diventa ‘conveniente’ occuparsi del problema. Arrivano gli appelli, gli hashtag e le campagne d’opinione. Poi, quando hanno fatto abbastanza rumore, arriva anche la risposta istituzionale. (continua a leggere)

Coronavirus, ecco perché conviene ripartire dalle rinnovabili

La costruzione di infrastrutture per l’energia pulita crea il doppio dei posti di lavoro per dollaro speso rispetto agli investimenti nei combustibili fossili. Ma la convenienza economica degli investimenti in energie rinnovabili rispetto a quelle fossili, secondo una nuova analisi dell’università di Oxford, non si ferma all’aspetto occupazionale. Include vari aspetti economici nella sua valutazione dei benefici strategici delle politiche verdi in ottica ripartenza economica post-Coronavirus. (continua a leggere)

Ricostruzione: Catarci, abbiamo riscoperto il valore della competenza/Video

“Forse l’unica cosa positiva di tutta questa sciagurata situazione in cui ci troviamo è la rivalutazione della competenza. Improvvisamente non si beve neanche un bicchiere d’acqua se non l’ha detto un professore con laurea e dottorato. Un professore più spesso maschio, ma questo è un altro discorso”. Tiziana Catarci è professore ordinario della Sapienza e dirige il DIAG, Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale dell’ateneo. Con lei, per il ciclo di appuntamenti ‘Ricostruzione’ di Fortune Italia, abbiamo parlato dell’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’università, ma anche di trasformazione digitale, contact tracing e parità di genere. (continua a leggere)

Foodracers aumenta gli ordini del 189%

Foodracers è la startup di food delivery fondata nel 2016 da Andrea Carturan, nata con l’idea di portare il servizio di consegna di pasti a domicilio nei capoluoghi di provincia e nelle cittadine italiane, che spesso vengono trascurate dagli altri operatori del settore. Foodracers si è focalizzata, dunque, a diventare il punto di riferimento del food delivery a livello locale. Con l’avvento dell’epidemia di coronavirus e con l’aumento esponenziale della domanda di servizi a domicilio, Foodracers ha registrato un incremento di ordini in continua crescita dall’inizio del lockdown: nel mese di aprile, infatti, le richieste alla startup hanno segnato un +189% rispetto al mese di marzo. (continua a leggere)

Ricostruzione: Passera, servono più misure straordinarie

Non si stanno usando abbastanza le modalità straordinarie”. In Italia, dove servono misure capaci di assicurare la “resistenza finanziaria” di famiglie e imprese, e in Europa, dove “deve prevale la capacità e il coraggio” di tutti di “guardare al proprio interesse: tornare a crescere come una unica area economica”. Corrado Passera, fondatore e Ceo di Illimity, durante un’intervista del ciclo ‘Ricostruzione’ di Fortune Italia, parla della ripartenza del Paese, facendo riferimento anche al piano ‘ReopenItaly’, un’agenda aperta che ha lanciato per superare l’emergenza sanitaria e quella economica. Si regge su “quattro ruote: il controllo del contagio, le strutture sanitarie e assistenziali, la finanza d’emergenza per famiglie e imprese, il rilancio economico”. (continua a leggere)

Ricostruzione: De Masi, il vero criterio keynesiano è rimboccarsi le maniche

“Ci siamo ritrovati nello smart working come naufraghi, come persone che non hanno deciso nulla. E invece potevamo decidere”. Secondo il sociologo e professore emerito dell’Università Sapienza di Roma Domenico De Masi l’Italia ha potuto finalmente sperimentare largamente lo smart working, tema su cui si è concentrata la sua ricerca negli ultimi decenni. Il professore è stato ospite del ciclo di incontri Ricostruzione di Fortune Italia. (continua a leggere)



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