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24enne morta di meningite a Sassari

13 settembre 2019 | 15.49
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Si tratta di meningococco sierogruppo C. Il direttore sezione 'Controllo infezioni' dell'Aou sarda: "Prevenibile con le vaccinazioni, non ci sono motivi di allarme". La giovane era stata in discoteca

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(Fotogramma)

È una meningite da meningococco sierogruppo C ad aver provocato il decesso della giovane di 24 anni, ricoverata nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata dell'Aou di Sassari. La struttura di Direzione di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere nella tarda mattinata di oggi ha confermato la diagnosi, avanzata durante la notte dalla Microbiologia dell'Azienda ospedaliero universitaria di viale San Pietro, identificando il tipo di meningococco responsabile.

"Questa mattina - afferma Andrea Piana, responsabile della sezione di Epidemiologia molecolare - abbiamo completato le analisi che hanno confermato il meningococco di sierogruppo C. Adesso invieremo il ceppo isolato e i campioni biologici isolati all'Istituto superiore di sanità, che è il centro di riferimento nazionale per le meningiti".

"Le diagnosi - ribadisce Paolo Castiglia, direttore della struttura di Direzione di igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell'Aou sarda - hanno confermato che si tratta di un caso di meningococco di sierogruppo C, diverso da quelli registrati in precedenza nel nostro territorio. Peraltro è un microrganismo che è prevenibile con le vaccinazioni che vengono normalmente offerte dal servizio di Igiene pubblica dell'Ats Sardegna sia nell'infanzia che nell'adolescenza, oltreché nei soggetti a rischio. Questo caso rientra nella casistica degli eventi che ci si deve aspettare e non ci sono motivi per un allarme", conclude Castiglia.

Sabato scorso, fanno sapere Ats Sardegna e Assl Sassari, la ragazza ha trascorso alcune ore in una discoteca nel Comune di San Teodoro. "La discoteca in questione è all'aperto, fattore che riduce sensibilmente le possibilità di un eventuale contagio rispetto ai locali coperti dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata - osservano - Pertanto sono stati individuati e sottoposti a profilassi farmacologica i contatti più stretti, amici e familiari, che hanno trascorso sia la notte in discoteca sia i giorni successivi in compagnia della ragazza".

"Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, oltre ad aver avvisato l'Amministrazione Comunale di San Teodoro, ha allertato i medici di medicina generale e i medici del pronto soccorso chiedendo loro la massima attenzione rispetto ai casi febbrili che si possano presentare nei prossimi cinque giorni sulle persone che hanno frequentato lo stesso locale nella notte tra sabato e domenica", continuano Ats Sardegna e Assl Sassari ricordando che "il batterio della meningite è un microrganismo che si trasmette per via interumana in caso di rapporti stretti e/o prolungati (per rapporti stretti si intende una convivenza di ore nello stesso ambiente chiuso come tra familiari, colleghi di lavoro o compagni di scuola".

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