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Ambiente: 39 mln per salvare la Grande Barriera Corallina

22 gennaio 2018 | 12.49
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(Xinhua)

Un piano da 60 milioni di dollari australiani (48 milioni di dollari Usa, pari a oltre 39 mln di euro) per salvare la Grande Barriera Corallina. La maggior parte dei finanziamenti sarà destinata a iniziative per incentivare gli agricoltori locali affinché impediscano che l'inquinamento penetri nelle acque della barriera corallina mentre una parte del denaro verrà speso per affrontare un'epidemia di stelle marine a corona di spine responsabili di danni al reef.

"Il governo di Turnbull sosterrà la ricerca mondiale per garantire la sopravvivenza della Grande Barriera Corallina e dei 64mila posti di lavoro che si basano sulla sua prosperità", si legge in un comunicato del governo.

Sei milioni di dollari australiani finanzieranno programmi di ricerca e sviluppo per il recupero del reef e cinque milioni saranno destinati a sistemi di allarme per prevenire ulteriori sbiancamenti dei coralli, così come per interventi di gestione.

La barriera corallina, al largo della costa nord-orientale australiana, ha subito i primi due eventi in sequenza di sbiancamento dei coralli nel 2016 e 2017. La Grande Barriera Corallina è il conglomerato più grande al mondo di barriere coralline, più esteso dell'Italia. È anche una delle maggiori attrazioni turistiche in Australia, con un giro d'affari di 6,4 miliardi di dollari all'anno.

I gruppi ambientalisti hanno contestato al primo ministro Turnbull di non affrontare la questione al cuore. "Se fosse sinceramente interessato alla nostra preziosa barriera corallina, si impegnerebbe seriamente a combattere il cambiamento climatico invece di impegnarsi in soluzioni fantasiose che ignorano il vero problema", ha detto Nikola Casule, attivista di Greenpeace Australia.

L'Australia è uno dei maggiori esportatori di carbone nel mondo ed è tra i più alti emettitori pro capite di anidride carbonica. L'anno scorso, il governo australiano ha evitato che la barriera corallina si aggiungesse all'elenco Unesco dei patrimoni a rischio dopo aver promesso di spendere due miliardi di dollari per attuare misure per proteggerla e gestirla.

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