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4mila dollari per raggiungere l'Italia dalla Turchia, l'annuncio del trafficante su Facebook

31 marzo 2016 | 19.29
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(Fotogramma)

Quattromila dollari per giungere in Italia, dal porto di Mersin in Turchia, a bordo di un'imbarcazione lunga 110 metri, equipaggiata con salvagente, cibo e medicine. Questo l'annuncio apparso su Facebook e postato da trafficanti di esseri umani, che sembrano aver cambiato le rotte dell'emigrazione clandestina dopo che l'Unione Europea ha concordato di espellere in Turchia i rifugiati che raggiungono le coste della Grecia. La partenza del primo viaggio per l'Italia è prevista per sabato, come si legge su post, con un costo stimato quattro volte superiore quello precedentemente proposto dalla Turchia alla Grecia. Contattato da Aki - Adnkronos International, uno degli organizzatori del viaggio ha prima chiesto l'identità dell'interlocutore e poi, insospettito, ha interrotto la comunicazione.

''Il viaggio è sabato, da Mersin all'Italia, su un mercantile lungo 110 metri, equipaggiato con cibo, acqua, salvagente e medicine'', si legge nel post arricchito con le fotografie dell'imbarcazione. Il post precisa che sono previsti ''sconti per gruppi'', mentre rispondendo a una domanda di un utente interessato si chiarisce che i bambini sotto i cinque anni d'età viaggiano gratis.

Il viaggio da Mersin a un porto dell'Italia non precisato avrà la durata di cinque giorni, si legge ancora sulla pagina di Facebook, dove vengono anche fornite informazioni circa la chiusura del confine macedone e chiarimenti sullo status di rifugiato, di asilo, di permesso di soggiorno.

Numerose sono le richieste di chiarimento e i contatti di cittadini siriani, alcuni dei quali si definiscono rifugiati o provengono da Aleppo. Il fatto che non venga specificato il porto di destinazione ha fatto temere a qualcuno degli utenti che si tratti di una truffa, ma secondo quanto riporta il Guardian il titolare della pagina Facebook ha spiegato che si tratta del primo viaggio del genere organizzato in Italia e ha citato precedenti in Grecia. Inoltre l'organizzatore del viaggio ha offerto a garanzia che i soldi dei passeggeri possono essere tenuti da una parte terza della quale si fidano sia i trafficanti, sia i migranti. Nel caso in cui i passeggeri non riuscissero ad arrivare in Italia, quindi, l'organizzatore guadagnerebbe meno del previsto, ovvero solo l'anticipo.

Nello scorso anno oltre un milione di rifugiati ha raggiunto l'Unione Europea via mare attraverso le coste greche e turche. Un cambio di rotta deriverebbe dal fatto che la Ue ha concordato che la maggior parte dei nuovi arrivi in Grecia saranno riportati in Turchia. Nell'inverno 2014-2015, circa una dozzina di imbarcazioni senza pilota sono giunte in acque italiane dalla Turchia. All'inizio del 2015 la rotta è stata interrotta dall'intervento delle autorità di Ankara nel porto di Mersin e si è spostata verso la Grecia.

Gli arrivi di migranti in Italia dall'inizio dell'anno sono aumentati rispetto agli stessi periodi nel 2015 e nel 2014. Dal primo gennaio sono già approdati nel nostro Paese circa 18.200 persone, contro le 10mila dello stesso periodo del 2014 o del 2015. La maggior parte dei migranti giunti in Italia non sono siriani, secondo dati della Commissione Onu per i diritti umani, ma sono soprattutto persone in fuga da Nigeria, Gambia e Senegal (oltre a 1.500 minori egiziani).

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