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549 corsi Ecm a distanza in 3 mesi, tv e web la fanno da padroni

12 giugno 2014 | 17.36
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Roma, 12 giu. (Adnkronos Salute) - Web e tv cambiano faccia all'Ecm (Educazione continua in medicina). In Italia l'aggiornamento professionale dei camici bianchi è sempre meno tradizionale (congressi, seminari, workshop, eccetera) e sempre più 2.0. I dati parlano chiaro: se nel 2013 si sono registrati 382 eventi Fad (Formazione a distanza), nei primi tre mesi del 2014 si è già toccata la soglia di 549 corsi, compresi quelli iniziati nel 2013 ma non ancora conclusi. Insomma, un netto incremento. E' quanto emerge da un'analisi dei dati della Commissione nazionale Ecm.

Le tabelle della Commissione tracciano anche un quadro dettagliato degli eventi residenziali organizzati nel 2013 e nei primi tre mesi del 2014. I corsi di aggiornamento rivolti ai medici (25.355 in 15 mesi) rappresentano il 35% dell'offerta; quelli rivolti agli infermieri (7.874) il 14%. Poco più di 3.700 in 15 mesi sono stati invece i corsi tradizionali destinati ai farmacisti, circa il 5% del totale dell'offerta formativa. Stessa percentuale (5%) e numeri simili per i biologi: 3.352 eventi organizzati, e a loro rivolti, negli ultimi 15 mesi.

Tra le proposte Fad spicca per innovazione il binomio web e televisione offerto da Doctor's Life, il primo canale tv al mondo dedicato all'informazione e alla formazione medico scientifica (Ecm ), interamente gratuito. Il canale, edito da Adnkronos Salute, ha superato, al ritmo di circa 100 iscrizioni al giorno, il muro dei 70 mila iscritti. Doctor's Life, in onda da ottobre 2011, oltre ai corsi Ecm gratuiti, offre un telegiornale quotidiano e due magazine settimanali di approfondimento sui principali fatti scientifici e di politica ed economia sanitaria. E ancora, documentari, inchieste, focus e reportage su le più importanti questioni mediche nazionali e internazionali.

"La televisione dedicata all'aggiornamento medico sta avendo molta attenzione e ne dovrà avere ancora di più in futuro". Parola di Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, che all'Adnkronos Salute commenta l'evoluzione dell'aggiornamento professionale dei camici bianchi, sempre meno tradizionale e sempre più '2.0'.

"Penso che sia un dovere, per l'industria farmaceutica - assicura Scaccabarozzi - fare formazione e aiutare tutti gli stakeholder del settore in questo senso. Non a caso abbiamo sempre lavorato con la commissione Ecm affinché ci fosse permesso di fare formazione di livello, di eccellenza e indipendente. E visto che giochiamo un ruolo importante, non possiamo non tenere conto della tecnologia che sta avanzando. Oltre alla tv, si stanno affermando anche i tablet e le applicazioni per smartphone: molte aziende ne stanno creando di apposite per fare formazione. Un passaggio dovuto e a mio parere inarrestabile verso le nuove forme di comunicazione".

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