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8 marzo: Calderone, più che ricorrenza momento riflessione

05 marzo 2015 | 14.54
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In occasione della Festa delle donne, la presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro e del Comitato unitario delle professioni, Marina Calderone, lancia un messaggio: "Ci vogliono sempre di più delle politiche che portino all'inclusione sociale e lavorativa anche delle donne". E in 7 città va in onda 'La vie en rose'.

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"Più che una ricorrenza l'8 marzo è un momento di riflessione". Lo dice a Labitalia la presidente del Cup (Comitato unitario professioni) Marina Calderone. "La festa della donna in sé -ammette- non avrebbe nessun significato se non portare una riflessione e un'attenzione particolare a quello che è il fenomeno della femminilizzazione progressiva del mondo del lavoro". "Le donne sono sempre più parte -sostiene- del mondo del lavoro, le famiglie hanno bisogno anche dell'apporto economico e lavorativo dato dalle donne. Ci vogliono sempre di più delle politiche che portino all'inclusione sociale e lavorativa anche delle donne".

"Nel mondo delle professioni -fa notare Marina Calderone- stiamo assistendo a un fenomeno consistente non solo dell'abbassamento dell'età media dei nostri iscritti, perché ormai il 50% degli iscritti all'ordine ha meno di 45 anni, ma anche di nuovi iscritti in rosa, visto che il 70% sono di sesso femminile in tutti i comparti professionali". "Questi dati -afferma- sono la dimostrazione di quanto oggi anche la componente femminile della società è pienamente consapevole di dover svolgere un ruolo importante, in un contesto socio-economico estremamente delicato e difficile in cui alle donne è richiesto anche di sostenere la famiglia attraverso il proprio lavoro".

"Le donne che, a mio avviso, non hanno limiti -sottolinea la presidente del Cup- nella manifestazione dei loro talenti perché laddove ci sono le capacità, la preparazione e soprattutto la competenza tecnica dimostrano quotidianamente di poter assolvere alle loro funzioni nel modo più corretto e responsabile possibile". "Oggi c'è la sfida -rimarca Marina Calderone- posta da una norma che consente anche alle donne di poter esercitare dei ruoli di responsabilità anche nelle grandi aziende a partecipazione pubblica e delle società quotate; è una dimostrazione che si è preso atto del fatto che oggi è importante non lasciare nessuno alla finestra. Le politiche di inclusione politica e sociale devono, infatti, passare attraverso politiche di genere che poi si concretizzino in pari opportunità di lavoro per tutti".

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