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ROMA: TOR DI QUINTO, ''OCCUPAZIONE NON STRUMENTALE''

06 luglio 2003 | 14.20
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REPLICA GIOVENTU' EUROPEA E TRIFOGLIO A RIVERA E CARAPELLA

Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - ''Rivendicare uno spazio per i ragazzi non e' strumentale, semmai e' un diritto. Siamo disposti al dialogo e al confronto, ma non a subire discriminazioni da parte del Comune in base ai colori politici di appartenenza.''. Cosi' rispondono alle accuse ricevute nei giorni scorsi da Gianni Rivera, responsabile per lo sport del Comune di Roma, e dal consigliere Giovanni Carapella, i giovani di Gioventu' europea e del 'Trifoglio' che da giorni occupano il campo sportivo di Tor di Quinto, per denunciarne lo stato di degrado e sollecitare l'intervento del Comune per la riqualificazione della struttura.

''Ci dispiace - dichiarano Federico Rocca, responsabile di Gioventu' Europea, e Alfredo Iorio, responsabile del Trifoglio - che Rivera non abbia compreso il nostro gesto, limitandosi a definirlo ingiustificato. Peccato che ad essere ingiustificabile e inammissibile e' lo stato di abbandono in cui il Comune di Roma ha lasciato per anni questo spazio, privando di fatto i cittadini dal suo utilizzo''.

''Guarda caso solo oggi - proseguono Rocca e Iorio - e dopo anni di abbandono, si apprende che e' in fase di definizione una convenzione per affidare la struttura allo IUSM (ex ISEF). Siamo disponibili a un tavolo di confronto con il Comune di Roma e a incontrare Gianni Rivera, ma vogliamo farlo senza subire a priori una discriminazione politica e di parte''.

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