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DIVORZIO: DIRIGENTI PCI CHIEDEVANO ANNULLAMENTI A SAN MARINO

19 settembre 2003 | 12.25
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STORICA FA I NOMI E RIVELA GIUSTIFICAZIONI ADDOTTE AL TRIBUNALE

Roma, 19 set. - (Adnkronos) - Tra i dirigenti comunisti italiani che negli anni Cinquanta fecero ricorso al Tribunale della Repubblica di San Marino per annullare il loro matrimonio - oltre al caso eclatante del vicesegretario Luigi Longo e Teresa Noce, destinato alla ribalta politica e dei mass media - ci furono Pietro Amendola e Maria Antonietta Macciocchi, Edoardo d'Onofrio e Bianca Bucciarelli, Valentino Gerratana e Marisa Musu. Dall'esame dei registri e delle sentenze emesse dal Tribunale di San Marino, ricorsero all'annullamento delle nozze anche lo scrittore Elio Vittorini, il pittore Giorgio De Chirico, Lidia Croce (figlia dello storico Benedetto Croce), il musicista Roman Vlad, l'editore Giulio Einaudi e l'imprenditore Adriano Olivetti: i loro nomi si uniscono a quelli gia' noti delle attrici Eleonora Rossi Drago e Anna Magnani, dell'attore Peppino De Filippo e del comico Macario.

E' quanto emerge da una ricerca condotta dalla professoressa Anna Tonelli, docente di storia contemporanea all'Universita' di Urbino, nell'Archivio del Ministero degli Affari Esteri per accertare quali personaggi politici della sinistra chiesero ai giudici della piccola repubblica del Titano l'annullamento del matrimonio data l'impossibilita', all'epoca, di divorziare in Italia (il divorzio sara' introdotto solo con una legge del 1970). La professoressa Tonelli da' conto della sua indagine nel volume ''Politica e amore. Storia dell'educazione ai sentimenti nell'Italia contemporanea'', appena pubblicata dall'editore Il Mulino. (segue)

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