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ROMA: SOUAD SBAI (PDL), SU CASO CHAOUKI DIRIGENTI PD DEVONO CHIEDERE SCUSA

21 marzo 2008 | 18.07
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'PARLANO DI INTOLLERANZA A CHI INVECE CERCA DI APRIRE OCCHI SU PERICOLI ESTREMISMO ISLAMICO'

Roma, 21 mar. - (Adnkronos) - "Sono i dirigenti del Pd a dover chiedere scusa. Parlano di intolleranza a chi invece cerca di aprire gli occhi sui pericoli dell'estremismo islamico. Perché non la invocate di fronte agli episodi che riguardano le donne massacrate, segregate e uccise sul territorio italiano per le negligenze del governo di centrosinistra su questi temi?". Così Souad Sbai, candidata alla Camera dei Deputati per il Popolo delle Libertà, interviene sulla polemica della candidatura dell'ex presidente dei Giovani Musulmani nelle liste che sostengono Francesco Rutelli al Comune di Roma, sollevata ieri da Andrea Ronchi.

"Le tessere dell'Ucoii - aggiunge Souad Sbai - si possono avere come si possono strappare. Sul caso di Khalid Chaouki consiglio ai dirigenti del Pd di non cadere nella trappola dei fratelli musulmani che, praticando la Taqiya (in arabo 'dissimulazione'), affermano di non far parte di questo movimento pur condividendone i fini e le idee". Rivolgendosi poi a Chaouki, Souad Sbai afferma che "l’attacco all’ex ministro Pisanu è ignobile''. ''Inoltre, prima di criticare la Carta dei Valori dovrebbe leggerla almeno una volta. Dalla sue dichiarazioni rilasciate ieri è evidente l’assoluta ignoranza e l’estraneità ai lavori e ai suoi contenuti. I rappresentanti delle comunità religiose e non solo musulmana – conclude - conoscono bene questi estremisti dal comportamento ambiguo e ne hanno già preso le distanze".

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