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Sud Sudan: stato di emergenza in due Stati, attesi colloqui in Etiopia (2)

02 gennaio 2014 | 08.52
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(Adnkronos/Aki) - Kiir ha inviato ad Addis Abeba una delegazione di otto negoziatori per condurre i colloqui con i sostenitori di Machar, come rende noto al Jazeera. Ma nonostante i preparativi per il dialogo, gli scontri stanno continuando anche su altri fronti oltre Bor, come ad esempio Mayom e Malakal. Le violenze in Sud Sudan sono scoppiate il 15 dicembre scorso, quando Kiir ha accusato Machar di aver tentato un colpo di Stato. Accusa che Machar ha sempre negato, affermando invece che l'obiettivo di Kiir è quello di sbarazzarsi dei suoi rivali. Il presidente e l'ex vice presidente appartengono rispettivamente alla tribu' Dinka e a quella Nuer.

Si stima che negli scontri siano morte migliaia di persone, secondo dati Onu, mentre circa 200mila civili sono stati costretti ad abbandonare le proprie case. Jacob Kurtzer, membro della Croce Rossa internazionale, ha detto ad al Jazeera che i rifugiati hanno urgente bisogno di aiuto. Le Nazioni Unite, dal canto loro, si sono dette pronte a fare qualsiasi cosa per evitare ''terribili azioni di violenza'' nel Sud Sudan. In un comunicato, la missione Onu in Sud Sudan ha denunciao ''atrocita' che continuano'' nel Paese nonostante gli sforzi per un cessate il fuoco, con uccisioni ''su base etnica''.

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