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Notizie Flash: 3/a edizione - Lo sport (5)

02 gennaio 2014 | 19.09
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Barcellona. Il difensore del Barcellona, Gerard Piquè, chiede una stop al fuoco di fila nei confronti del club. Negli ultimi mesi, oltre alle questioni sollevate sullo stile di gioco, la società blaugrana ha anche dovuto fare i conti con le accuse di corruzione sollevate contro il presidente, Sandro Rosell, mentre Leo Messi è stato anche accusato di evasione fiscale insieme a suo padre, Jorge. Il giornale di Madrid 'El Mundo' ha poi lanciato delle accuse, in seguito smentite dalle autorità, che Jorge Messi sarebbe stato indagato per riciclaggio di denaro per conto dei cartelli della droga, il tutto condito da diverse articoli su possibili partenze di calciatori, comprese quelle di Messi e Carles Puyol. Secondo Piquè, c'è qualcosa di più di una semplice coincidenza dietro a tutte queste accuse. "Siamo stati attaccati da tutte le parti. Ora è arrivato il momento di dire basta", ha detto. Messi è stato il bersaglio di molte di queste accuse e Piquè ha difeso il suo compagno, che torna in Spagna oggi dopo circa un mese in patria per recuperare da un infortunio muscolare. "Qualcuno dovrebbe cominciare a reagire contro tutta l'immondizia che viene gettato da ogni direzione contro Messi", ha sottolineato il difensore. (segue)

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