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Riforme: sms a deputati M5s, non cedere a provocazioni Renzi su media

02 gennaio 2014 | 19.08
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malumori tra dissidenti per nuovo diktat, critiche anche a Becchi

Roma, 2 gen. - (Adnkronos) - ''Non cedere alle provocazioni di Renzi su media, le risposte verranno date dai capogruppo M5s nelle sedi opportune''. Sarebbe questo, a quanto si apprende, l'sms che il capogruppo M5s alla Camera, Federico D'Inca', avrebbe inviato ai deputati grillini per invitarli a non replicare alla sfida lanciata dal segretario del Pd a Beppe Grillo sulle riforme. Un messaggio che, secondo quanto riferiscono in ambienti del movimento, avrebbe creato nuovi malumori tra i cosiddetti dissidenti. L'sms, infatti, sarebbe stato letto come un nuovo diktat calato dall'alto. L'episodio si aggiunge alla sortita di Paolo Becchi che questa mattina aveva risposto a brutto muso a Renzi su twitter. Anche in questo caso non sarebbero mancati i mal di pancia all'interno del M5s. ''A nome di chi parla Becchi?'', avrebbero commentato alcuni esponenti grillini.

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