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Fiat: Fim Napoli, operazione Chrysler pagina storica per lavoratori e Paese

03 gennaio 2014 | 14.44
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Napoli, 3 gen. - (Adnkronos) - "Quella appena conclusa da Marchionne è una operazione che segna una pagina di storia per l’auto, per i lavoratori, e per l’intero paese". Lo dichiara in una nota Giuseppe Terracciano, segretario Fim Napoli. "L’acquisizione dell’intero pacchetto azionario del colosso automobilistico americano Chrysler da parte di Fiat, rende la casa torinese uno dei maggiori gruppi industriali del settore a livello mondiale davvero globale rendendolo ancor più competitivo sul mercato dell’auto".

"Una operazione brillante - aggiunge Terracciano - impossibile da immaginare solo pochi anni fa, quando come Fim di Napoli, raccogliendo la sfida di Marchionne, abbiamo sottoscritto l’accordo del giugno 2010 unitamente alla Fim Cisl nazionale, grazie al quale praticamente si riapriva una fabbrica ormai ferma e destinata alla chiusura, quella di Pomigliano. Abbiamo dovuto sopportare dure critiche da parte degli scettici che non credevano negli investimenti preannunciati, si è scatenato un balletto mediatico che ci metteva tra i cattivi, i collaborazionisti, mentre altri passavano da eroi e difensori dei diritti dei lavoratori, dimenticandosi del diritto primario: il lavoro".

"Oggi - prosegue Terracciano - possiamo vantare che Pomigliano è la fabbrica più tecnologica e competitiva d’Europa riconosciuta dall’intero mercato dell’auto. Questa nuova pagina di storia non va sciupata; come da sempre sosteniamo come Fim di Napoli, è necessario che tutti insieme, Istituzioni locali, nazionali, organizzazioni padronali e Sindacali, ciascuna per le proprie competenze si concentrino sulle condizioni necessarie per favorire occasioni di lavoro e per sostenere quelle esistenti a partire dal settore auto e accrescere i livelli occupazionali". "Chi si arrende al declino industriale degli ultimi anni sbaglia, ci vuole fiducia e soprattutto dialogo e impegno per riacquistare il ruolo di potenza industriale a livello mondiale che ha permesso al nostro paese di sedere al tavolo del G7. Questa di Fiat è una occasione industriale, ma anche di immagine da non perdere", conclude il segretario Fim Napoli.

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