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Titoli Stato: Guidi (Confagricoltura), bene spread ma giu' costo denaro

03 gennaio 2014 | 15.08
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contro crisi una massiccia iniezione di liquidita' e innovazione di sistema

Roma, 3 gen. (Adnkronos)- Lo spread Btp-Bund a dieci anni a 200 punti base "è un dato certamente positivo per i nostri conti pubblici" ma "non basta per dare respiro all'economia reale" perchè "deve andare giù anche il costo del denaro" altrimenti il sistema Paese "non riuscirà a uscire dalla crisi e cogliere i primi barlumi di ripresa". E' il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, a commentare così, con l'Adnkronos, l'andamento del differenziale dei nostri Titoli di Stato decennali.

Il calo dello spread, osserva Guidi, "è un buon segnale per il costo del nostro debito pubblico" ma "non basta" e bisogna accompagnarlo con "una riduzione dello 'spread bancario', del costo cioè del denaro per il credito alle imprese ed ai cittadini". "Oggi il costo del denaro -sottolinea il presidente di Confagricoltura- è ancora troppo alto e, nel settore agricolo, ha un peso troppo forte, pari a circa il 6%, sul prestito agricolo e di conduzione, le forme di credito tipiche delle imprese agricole per coprire i costi a medio e lungo termine che richiedono le nostre attività".

Ma Guidi segnala anche un altro fattore. "Oggi -dice- oltre ad abbassare il costo del denaro, servono politiche per una massiccia iniezione di liquidità nel sistema Paese e misure straordinarie per cogliere la ripresa". "Penso per questo -aggiunge- che il Governo dovrebbe chiedere all'Ue una deroga concordata e misurata al patto di stabilità". Guidi, infine, guarda positivamente all'anno appena iniziato. "Voglio essere ottimista per il 2014 perchè vedo nella gente tanta voglia di ripartire, ma -avverte- c'è bisogno di una profondissima innovazione nel sistema Paese".

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